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Coronavirus, a Milano scatta la caccia alle mascherine: esaurite in diverse farmacie

A Milano sono quasi introvabili in diverse farmacie della città. Ecco a cosa servono

Le mascherine? In molte farmacie di Milano stanno già andando a ruba. Finite, sold out. Soprattutto nelle ultime ore, con l'emergenza sanitaria del Coronavirus deflagrata in tutta la Lombardia e in Veneto. Una farmacia della zona Corvetto, Milano sud, ha esaurito da stamattina tutte le mascherine vendute singolarmente. ''Siamo stati presi d'assalto, riceviamo richieste continuamente - spiega una dottoressa all'Adnkronos -. Le abbiamo ordinate e dovrebbero arrivare nei prossimi giorni ma molti hanno finito gli stock, riprovi domani''.

Le uniche mascherine disponibili sono quelle vendute in confezioni da 100, dal costo, non indifferente, di 100 euro a scatola. ''100 euro per le mascherine? - esclama stupefatta una signora che ha fatto la fila al bancone per acquistarne una - e che ci devo fare? Rivenderle online?''.

Ma la farmacia di Corvetto non è l'unica a Milano ad aver esaurito le scorte di mascherine dopo la psicosi collettiva da coronavirus. In zona Sarpi, nel quartiere di Chinatown, si fa fatica a trovarne e nelle farmacie che hanno ancora pezzi disponibili ci sono già file considerevoli.

Coronavirus, ha senso indossare le mascherine?

Ad oggi non ci sono molte prove scientifiche di alta qualità sull'efficacia delle mascherine al di fuori delle strutture sanitarie: la maggior parte degli studi controllati randomizzati si sono infatti concentrati su come le mascherine proteggono gli operatori negli ospedali, scoprendo che il loro uso corretto può aiutare.

Le mascherine però non sono di certo sigillate e lasciano degli spazi intorno alla bocca, "quindi non filtrano tutta l'aria che penetra" ha spiegato al New York Times Julie Vaishampayan, presidente del comitato di sanità pubblica della Infectious Diseases Society of America. Vaishampayan ritiene che "lavarsi le mani ed evitare le persone malate" sia "molto più importante che indossare una mascherina".

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Per Jimmy Whitworth, docente presso la London School of Hygiene and Tropical Medicine, "esistono poche prove sull'efficacia delle mascherine" che sono invece utili a chi "ha già un virus e non desidera trasmetterlo agi altri".

Le mascherine sono utili a bloccare goccioline di saliva e starnuti

Secondo Amesh Adalja, infettivologo del Johns Hopkins Center for Health Security, se correttamente indossate, alle maschere chirurgiche va comunque riconosciuto il merito di "bloccare la maggior parte delle goccioline di saliva degli starnuti e delle tosse delle altre persone". Il problema più grande è che le persone non usano correttamente le mascherine. "La maggior parte mette la mano sotto la maschera per grattarsi il viso o strofinarsi il naso", portando i contaminanti a contatto con naso e bocca, spiega Adalja. Meglio, dunque, "lavarsi le mani più spesso che si può".

Lavare spesso le mani è più utile per evitare il virus

Gli esperti dunque concordano su un fatto: ad oggi non ci sono evidenze che le mascherine riescano effettivamente a proteggerci dal coronavirus 2019-nCoV.

Per non correre rischi è più importante lavare spesso le mani con acqua e sapone o soluzioni alcoliche. Il ministero della Salute raccomanda anche di seguire alcune norme igieniche (starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso, gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l'uso e lavare le mani), pratiche alimentari sicure (evitare carne cruda o poco cotta, frutta o verdura non lavate e le bevande non imbottigliate) ed evitare il contatto ravvicinato, quando possibile, con chiunque mostri sintomi di malattie respiratorie come tosse e starnuti. La maschera chirurgica è invece consigliata a chi ha soggiornato di recente nelle aree a rischio.

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