Fase 2 in Lombardia: ecco cosa riapre e cosa si può fare dal 4 maggio

L'ordinanza regionale è in linea con le misure del governo, ma rimane l'obbligo di indossare le mascherine. Aprono cartolerie, negozi di fiori e pc, ma anche parchi e ville

Foto Ansa

È ormai vicinissima la Fase 2, che in tutt'Italia porterà la riapertura di alcune attività produttive e la concessione di spostamenti per fare visita ai congiunti. Ma cosa cambia in Lombardia? La nuova ordinanza regionale firmata dal presidente Attilio Fontana è sostanzialmente in linea con le misure del governo, prevedendo però la permanenza dell'obbligo di coprirsi naso e bocca con mascherine, oppure sciarpe o foulard, anche all'aperto. 

I negozi che riapriranno il 4 maggio

Oltre al calendario delle riaperture previsto a livello nazionale, in Lombardia potranno riaprire i mercati all'aperto ma solo per quanto riguarda la vendita di generi alimentari e nel rispetto delle norme per il contenimento del contagio da Covid-19.

A poter riaprire lunedì saranno anche studi professionali, cartolerie, librerie e negozi di fiori. Vengono meno, inoltre, le restrizioni per i distributori h24 di prodotti alimentari che quindi potranno vendere di tutto e non più non solo acqua, latte e prodotti farmaceutici e para farmaceutici, come previsto dal precedente Dpcm. I ristoranti, oltre che consegnare a domicilio, potranno anche offrire servizio di asporto, sempre nel rispetto del divieto di assembramento.

La possibilità di tornare in attività in Lombardia riguarda anche servizi bancari, assicurativi e alberghieri, i negozi di riparazione e vendita di computer, telefoni ed elettrodomestici, articoli per illuminazione, ferramenta, vernici, materiale elettrico termoidraulico e apparecchiature fotografiche.

Il commercio al dettaglio ripartirà il 18 maggio. Mentre parrucchieri, estetisti e barbieri dovrebbero poter tornare in attività il 1° giugno insieme a bar e ristoranti.

Cosa cambia per i cittadini

Milanesi e lombardi dal 4 maggio potranno fare sport e attività fisica all'aperto senza dover rimanere a 200 metri dalla propria abitazione. Come in tutta Italia, inoltre, ai motivi già validi per gli spostamenti - lavoro, salute e comprovata necessità - si aggiunge quello delle visite ai congiunti, che dovranno avvenire comunque all'interno del territorio regionale e dietro presentazione di un'autocertificazione.

Da lunedì, per correre o passeggiare, sarà poi possibile andare nei parchi, nei giardini e nelle ville che verranno riaperti, ma rispettando alcune regole. Via libera anche alla toelettatura degli animali. 

Trasporti pubblici e lavoro

Per i mezzi Atm le corse, che dovrebbero essere potenziate, saranno 'a numero chiuso' e prevederanno uno spazio tra i sedili per distanziare i passeggeri: la capienza sarà appena il 25% di quella normale. Ad annunciarlo il Comune di Milano, specificando anche che sulle carrozze della metro e sui bus la distanza da tenere verrà indicata sia sul pavimento che sui sedili e possibilmente anche nelle stazioni della metropolitana e alle fermate in strada.

Il numero di posti a disposizione sui mezzi pubblici sarà comunque inferiore, per questo e per evitare di creare affollamento, l'auspicio è che i cittadini usino biciclette o  scooter, possibilmente elettrici. Per favorire gli spostamenti dei milanesi che decideranno di utilizzare la bici il Comune sta creando 23 nuovi chilometri di pista ciclabile. Nel frattempo, fino al 31 maggio Area B e Area C rimangono sospese ed è possibile parcheggiare gratuitamente nelle aree di sosta blu, gialle e dove vige il divieto per la pulizia delle strade. Sempre per ovviare al problema degli assembramenti Palazzo Marino punta poi a potenziare i servizi di quartiere disponibili camminando da casa al massimo per 15 minuti. Per tutti coloro che ne hanno la possibilità, infine, la raccomandazione è quella di lavorare con orari scaglionati o, ancora meglio, in smart working.

I convogli di Trenord potranno trasportare passeggeri pari al 50% dei posti a sedere: la capienza verrà quindi tagliata di tre quarti. I pendolari, come sui mezzi Atm, potranno salire a bordo del treno soltanto se indosseranno guanti e mascherina e una volta all'interno della carrozza potranno sedersi solo sui sedili liberi dal 'bollino'. I viaggiatori, inoltre, potranno accedere solo se ci sarà posto. E se il treno fosse già tutto occupato non si potrà salire: bisognerà aspettare la corsa successiva.

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