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Foto Ozan Kose/Afp/Ansa

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Coronavirus: calano i morti in Lombardia, 193 nuovi positivi a Milano

Preoccupano gli ultimi dati per Milano (+193 positivi) e Città metropolitana. I decessi (110) nelle ultime 24 ore scendono di oltre la metà

Il maglioncino delle Olimpiadi invernali 2026, quelle assegnate a Milano insieme a Cortina d'Ampezzo, lo ha indossato Giulio Gallera, assessore al welfare di Regione Lombardia, durante il consueto video messaggio pomeridiano nel giorno di Pasqua, come simbolo di rinascita della città una volta che sarà terminata l'emergenza Coronavirus. Emergenza che, appunto, non è finita, tanto che Gallera avverte: «A Milano il dato non è ancora sotto controllo», e invita i cittadini a evitare di uscire da casa, anche solo per incontrare i vicini nei cortili.

I ricoverati in terapia intensiva sono ormai in costante diminuzione. Sono stabili invece i ricoverati meno gravi, ma almeno non crescono più. Per vedere l'abbassamento di questa curva, spiega Gallera, «bisogna attendere perché si tratta di persone che devono restare in ospedale parecchi giorni». Ma c'è un'altra curva significativa: quella delle chiamate al 112 per emergenze di tipo polmonare e/o respiratorio. Sono ormai nettamente diminuite a Bergamo, ma anche (seppure non così tanto) a Brescia e Milano.

Coronavirus: i dati di domenica 12 aprile

Ed ecco i dati di domenica 12 aprile. Nelle ultime 24 ore i morti in Lombardia sono 110, ovvero meno della metà rispetto ai 273 delle 24 ore precedenti. I decessi arrivano così a 10.621 dall'inizio dell'epidemia. A Milano città i positivi al Covid-19 crescono di 193 persone, per un totale di 5.561, mentre nell'area metropolitana crescono di 412 persone per un totale di 13.680 positivi. Entrambi i dati sono migliori di quelli del giorno prima. Nel resto della Regione l'incremento maggiore è su Brescia (+269 positivi), che si conferma la seconda provincia lombarda e italiana per numero di contagio. Seguono Bergamo e Cremona.

I ricoverati in Lombardia sono 57 in meno (11.969 in tutto), quelli in terapia intensiva due in più (1.176 attualmente); 323 i pazienti dichiarati guariti. I positivi in tutta la Regione sono arrivati a 59.052, con un aumento di 1.460 persone, leggermente di meno rispetto all'aumento di sabato (che era stato di 1.544 persone).

La mobilità, infine, è scesa sabato 11 aprile al 32% rispetto al 20 febbraio, preso come giornata "campione". Altri sabati recenti avevano toccato anche il 30% rispetto al giorno "normale": Fabrizio Sala, vice presidente della Regione, ha ricordato ancora una volta la necessità di stare a casa e evitare di invitare parenti e/o amici a Pasquetta per un pranzo insieme: «Il distanziamento è l'unica arma che abbiamo».

Coronavirus, la situazione nelle province lombarde

Nella giornata di domenica 12 aprile la Città Metropolitana milanese è la provincia lombarda con più contagi (13.680). Seguono Brescia (10.868), Bergamo (10.309), Cremona (4.721), Monza e Brianza (3.639), Pavia (3.133), Lodi (2.543), Mantova (2.486), Lecco (1.881), Como (1.924), Varese (1.663) e Sondrio (720).

Gli aggiornamenti di Pasqua (domenica 12 aprile 2020)

Medici dalla Tunisia

Dopo una telefonata tra i due presidenti della Repubblica italiano e tunisino, sono arrivati a Malpensa (e hanno preso servizio al nuovo ospedale Covid-19 in Fiera a Milano) alcuni medici e sanitari dal Paese del Nord Africa. «La situazione riguarda tutte le nazioni e non un solo Stato», ha dichiarato il presidente tunisino annunciando la partenza della delegazione.

In Lombardia restano chiuse librerie e cartolerie

Rispetto al decreto del governo, a partire dal 14 aprile e fino al 3 maggio in Lombardia apriranno soltanto i negozi di articoli per bambini. Restano invece chiuse cartolerie e librerie, ma libri e articoli di cancelleria si potranno acquistare se venduti da negozi di articoli di prima necessità. Ad esempio, supermercati che vendono libri. Lo ha stabilito sabato mattina la Regione Lombardia con una apposita ordinanza, più restrittiva rispetto al decreto del Governo, con cui vengono anche ribadite tutte le norme in vigore in Regione.

Indagati al Don Gnocchi e al Trivulzio

Continua il lavoro della magistratura riguardo alle morti negli ospizi e Rsa milanesi e lombarde. Nella giornata di sabato si è appreso che sono stati iscritti nel registro degli indagati il direttore generale del Pio Albergo Trivulzio, tre dirigenti del Palazzolo-Don Gnocchi e il presidente della cooperativa dei lavoratori del Palazzolo. Atti dovuti, come sempre accade nelle inchieste giudiziarie. Gli indagati rispondono di epidemia colposa e omicidio colposo. Probabilmente l'inchiesta si allargherà alle altre case di riposo che hanno registrato un'impennata di morti.

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