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Focolaio covid alla Scala, 50 contagiati: "Probabile sia variante"

La diffusione è stata repentina, fanno sapere dal Teatro

Un contagio repentino e diffuso di coronavirus, forse dovuto a una variante, alla Scala di Milano. A comunicarlo è il teatro stesso che parla di una cinquantina di persone risultate positive.

Ad essere stati contagiati dal virus, anche se debolmente, sono stati 35 ballerini, oltre a tre membri della direzione del ballo. A questi si sommano  tre membri del cast del dittico Kurt Weill (Die sieben Todsünden e Mahagonny Songspiel, diretto da Riccardo Chailly e in programma in diretta streaming e su Rai 5 il 18 marzo), due sarte, due addetti del settore parrucco (lavoratori che operano con mascherina ffp2 e visiera). 

Il focolaio è stato rilevato grazie ai tamponi di controllo che vengono svolti settimanalmente dal teatro. In tutto sono una cinquantina i positivi, tutti praticamente asintomatici, tranne uno. Dopo la scoperta dei casi, il corpo di ballo è finito quasi interamente in quarantena, sono stati chiusi i laboratori dell'Ansaldo (dove si facevano le prove di scena, ancora senza orchestra) e le prove dello spettacolo d'opera rimangono sospese fino a data da destinarsi.

Nel pomeriggio di giovedì il sovrintendente Dominique Meyer aveva incontrato i sindacati insieme alla direzione del teatro spiegando la propria preoccupazione per il nuovo focolaio. Tutti i presenti si sono detti d'accordo a sospendere le attività per due settimane con una sola eccezione. In considerazione del fatto che professori d'orchestra e coro sono tutti risultati negativi, è stato infatti confermato lo Stabat Mater di Rossini con la direzione di Myung-Whun Chung in programma alle ore 18 di venerdì 5 marzo, tramesso in streaming su Raiplay.

Prossimamente il Teatro metterà a punto i protocolli di sicurezza che aveva stilato con la consulenza del professor Giuliano Rizzardini, primario di Malattie infettive del Sacco, ospedale che sta appurando come ci siano casi di varianti fra i dipendenti positivi al coronavirus, nessuno dei quali per fortuna presenta sintomi importanti. Tutti i lavoratori, in ogni caso, verranno testati.

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