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Campagna vaccinale, a Malpensa arrivano aghi e siringhe per combattere il covid

L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha sdoganato 300mila aghi e 250mila siringhe

Si è messa in moto la macchina vaccinale italiana. E se nella giornata di mercoledì sono atterrate a Malpensa 470mila dosi del farmaco Pfizer, nella giornata di giovedì 31 dicembre i funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli dello scalo milanese ha effettuato lo sdoganamento rapido di 300mila aghi e 250mila siringhe. Tutto materiale prodotto in Cina (e arrivato nell’aeroporto milanese attraverso un volo via Baku) che sarà fondamentale per contrastare la pandemia.

Nel frattempo è emerso che fino a febbraio verranno vaccinati gli operatori sanitari, da marzo il vaccino sarà inoculato nelle altre persone, con un orizzonte temporale molto ampio. Secondo quanto affermato da Giacomo Lucchini, il responsabile della campagna vaccinale anti covid della Lombardia, tutti i lombardi saranno immuni “nel giro di un anno e mezzo”.

Vaccino anti covid, tutte le fasi

Fase 1: da gennaio a marzo
Le categorie da vaccinare prima di tutte le altre si è scelto essere gli operatori sanitari e sociosanitari, gli ospiti e i dipendenti delle residenze sanitarie assistenziali (Rsa). Ovvero coloro che, soprattutto nel corso della prima ondata, hanno pagato il prezzo più alto della pandemia. Vaccinare medici e infermieri ha un valore duplice: permette di proteggere operatori posti più a rischio dal loro lavoro e garantisce la tenuta dell’assistenza sanitaria. Non di rado è capitato infatti di avere reparti decimati dalle assenze del personale sanitario infetto o costretto alla quarantena. Senza trascurare il buon esempio, che mai come in questo momento storico può giungere da chi trascorre le proprie giornate in camice. Gli ospiti delle Rsa, sulla base delle conoscenze accumulate sulle conseguenze dell’infezione da Sars-CoV-2, sono stati invece riconosciuti come le persone più fragili in ragione dell’età avanzata e della frequente concomitanza di altre malattie. Questo primo step coinvolgerà quasi 2 milioni di persone, per cui servirà un numero doppio di dosi vaccinali: considerando che per una piena immunizzazione occorrerà sottoporre ogni persona a due di queste, con un intervallo almeno di tre settimane

Fase 2: da aprile a giugno
Dopo la prima fase si potrà progredire vaccinando innanzitutto gli anziani con più di 80 anni (quasi 4,5 milioni). Considerando il numero doppio rispetto a quello dei primi vaccinati, si stima che questa fase possa concludersi durante la primavera.

Fase 3: da luglio a settembre
A seguire, come indicato nel piano strategico, sarà il turno delle persone di età compresa tra 60 e 79 anni (13.5 milioni) e degli italiani affetti almeno da una malattia cronica (7.5 milioni). E poi, via via, di tutti gli altri: con priorità per il personale scolastico e le forze dell'ordine. 

Fase 4: da ottobre a dicembre
Tutta la popolazione adulta che non è stata vaccinata nelle prime 3 fasi: dunque chiunque abbia più di 16 anni (il vaccino non è ancora ufficialmente approvato per i bambini). 

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