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Foto Emergency

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Altri 700 mila euro dal Comune di Milano per chi non riesce più a fare la spesa

I fondi saranno distribuiti in tutta la città sotto forma di aiuti alimentari grazie ad associazioni del Terzo settore

Sono sei gli Enti del Terzo Settore che riceveranno i 700 mila euro del nuovo dispositivo di aiuto alimentare organizzato dal Comune di Milano, cui si aggiungono 260 mila euro come parte di cofinanziamento degli stessi. I contributi sono stati concessi per lo sviluppo di progetti di aiuto alimentare su tutta Milano e su cui lavorano 760 volontari: Nessuno escluso di Emergency, Solidando Aiuta Milano di Ibva, Solidarity Packed di Fondazione Fratelli di San Francesco d'Assisi, Bottega Popolare del Comitato Quartieri Case Popolari Molise-Calvairate-Ponti, Botteghe Solidali di Caritas Ambrosiana, Spesa Sospesa di Terre Des Hommes. 

"È questo uno dei modelli di contrasto alla povertà su cui puntiamo - dichiarano la Vicesindaco con delega alla food policy Anna Scavuzzo e l’assessore alle politiche sociali e abitative Gabriele Rabaiotti -, quello della collaborazione tra il Comune e le realtà del Terzo settore, che in questi anni hanno consolidato competenze importanti nel sostegno alle povertà materiali e costruito reti e connessioni nei quartieri".

I fondi, per i mesi da marzo a dicembre 2021, vanno a potenziare modelli operativi già esistenti - distribuzione di pacchi alimentari, empori alimentari, botteghe solidali e mensa sociale (con distribuzione di pacchi) - sul territorio cittadino, suddiviso in 4 ambiti: Nord (Municipi 1, 2 e 9), Est (Municipi 3 e 4), Sud (Municipi 5 e 6) e Ovest (Municipi 7 e 8). Le risorse economiche erogate dal Comune devono essere utilizzate per il 90% per l’acquisto di derrate alimentari da distribuire ai nuclei domiciliati di fatto a Milano - che siano già in carico agli Enti selezionati oppure che siano segnalati dai servizi sociali del Comune di Milano - e più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da Covid-19, con priorità per quelli che non siano già assegnatari di sostegno pubblico.

Per monitorare il flusso degli aiuti alimentari il Comune di Milano, grazie al lavoro dei Sistemi informativi, ha progettato un database integrato con gli Enti del Terzo Settore. Il nuovo Dispositivo di Aiuto Alimentare segue quello avviato lo scorso marzo per 15 settimane, che ha consentito in piena emergenza Coronavirus di distribuire 45.100 pacchi alimentari (616 tonnellate di cibo, 1.600.000 pasti equivalenti), raggiungendo settimanalmente più di 6.300 famiglie (oltre 20.700 persone). Il progetto era poi proseguito anche nei mesi invernali con un modello innovativo realizzato da Fondazione Avsi, Comune di Milano e Croce Rossa Italiana - Comitato di Milano, che prevedeva l’acquisto e la distribuzione di pacchi alimentari attraverso il polo logistico della Croce Rossa Italiana a Segrate, con il coinvolgimento di 40 volontari. In questo caso venivano rifornite direttamente le associazioni del territorio (42 Enti), grazie alle quali sono state raggiunte 12mila persone (4.500 famiglie) con 68 tonnellate di cibo.

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