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Milano, nell'anno del Covid aiuti ai negozi per 10 milioni di euro

Il bilancio del 2020 e quello degli ultimi otto anni, durante i quali sono stati generati fatturati per 1,4 miliardi di euro con 45 milioni investiti per le imprese

Sono stati più di dieci i milioni di euro investiti dal Comune di Milano nell'anno della pandemia Covid per dare sostegno allo sviluppo (o alla nascita) di attività di vicinato, start up, imprese sociali e così via. Lo ha illustrato l'assessora al commercio Cristina Tajani in una conferenza stampa. 

"Nel corso del 2020 la strategia dell’amministrazione per il sostegno all’impresa ha puntato sul sostegno alle realtà esistenti, in particolare le imprese di prossimità e vicinato, con una forte attenzione a quelle ad impatto sociale nei quartieri", ha detto la Tajani: "I prossimi mesi saranno ancora caratterizzati da una grande sofferenza economica e sociale e dobbiamo orientare tutte le risorse disponibili, comprese quelle che arriveranno dall’Unione europea, per accompagnare il tessuto economico e sociale cittadino verso una ripartenza che metta al centro le persone, i loro bisogni, i quartieri e la sostenibilità ambientale e sociale".

Sono stati tre gli ambiti in cui sono stati spesi 10 milioni e 900 mila euro: 8,3 milioni sono stati destinati al sostegno di attività di prossimità e negozi di vicinato; 1,55 milioni per l’innovazione sociale e il sostegno a idee e progetti nati dagli abitanti dei quartieri; 1 milione di euro per start up innovative sui servizi necessari in tempo di pandemia. Inoltre, per la ripartenza dopo il primo lockdown, l'amministrazione ha concesso l’utilizzo gratuito degli spazi esterni pubblici antistanti bar, ristoranti, pasticcerie etc., che ha portato a 2.579 concessioni pari a oltre 65 mila mq a disposizione di commercianti e cittadini. A questo si affiancano anche le agevolazioni fiscali sulla Tari per le attività economiche maggiormente colpite dal lockdown per un valore totale di oltre 10 milioni e 200 mila euro.

In vista nuovi bandi in favore dell’occupazione e un programma ampio di "economia civile" a sostegno dei quartieri e del loro tessuto economico. Negli ultimi otto anni, da quando si è insediato Giuliano Pisapia e poi con il mandato di Beppe Sala, il Comune di Milano ha aiutato 1.392 imprese con più di 45 milioni di euro di investimento. In particolare, 37,6 milioni sono serviti a finanziare bandi o contributi per la nascita di nuove imprese o a sostegno di imprese in difficoltà; 7,2 milioni per gli incubatori e acceleratori?d’impresa presenti sul territorio, tra cui PoliHub, Base, FabriQ, Milano Luiss Hub for makers & students. E infine 1,1 milione per lo sviluppo di servizi di rete come sessantacinque coworking, tre spazi per spin off e dodici FabLab.

Le 1.392 nuove imprese sostenute dal Comune hanno permesso la creazione di oltre undicimila posti di lavoro, capaci di generare complessivamente un fatturato di oltre 1,4 miliardi di euro, con una media di circa 300 mila euro per impresa.


 

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