Gli alberghi in Lombardia sono aperti o chiusi? La Regione chiarisce, ecco chi può ancora soggiornarvi

Ha scatenato dubbi e perplessità il provvedimento di sabato 21 marzo con la chiusura delle strutture ricettive. E Palazzo Lombardia è intervenuto con un'ordinanza di rettifica

Il primo dubbio arriva con un messaggio: «Noi viviamo in agriturismo, non siamo qui in vacanza. Non sappiamo se anche nel nostro caso dobbiamo andarcene entro 72 ore». Un gruppo di trasfertisti, "fuori sede", che soggiorna in una struttura agrituristica della periferia sud di Milano si allarma, e giustamente. Siamo a sabato sera, 21 marzo. La Regione ha appena varato un'ordinanza (la n. 514) con cui tra l'altro vengono chiusi alberghi e strutture similari.

Intendiamoci, di fatto le strutture ricettive sono ormai quasi tutte di fatto chiuse da tempo. Avrebbe poco senso mantenere aperti alberghi di grandi dimensioni ma anche piccole pensioni familiari, senza clienti, visto che non è possibile spostarsi se non per estrema necessità. Qualcuno che ancora viaggia per lavoro, però, c'è. Diversi proprietari di case in affitto breve, poi, hanno aderito all'iniziativa di mettere a disposizione i loro alloggi gratuitamente per il personale sanitario in trasferta. E il Comune di Milano ha iniziato a firmare convenzioni per utilizzare alcune strutture destinandole ai positivi da Covid-19 in quarantena: l'Hotel Michelangelo e l'Ostello della Gioventù di QT8 sono i primi casi.

Restano tuttavia aperti dubbi d'interpretazione. Che aumentano col passare del tempo, perché il decreto del Governo (annunciato nella tarda serata di sabato con una diretta Facebook del presidente del consiglio Giuseppe Conte, in ritardo di 40 minuti, e poi firmato effettivamente soltanto alle 19.30 di domenica 22 marzo) non chiude gli alberghi. Secondo l'interpretazione maggioritaria, comunque, in Lombardia (e Piemonte) "vincono" le ordinanze regionali sul punto, più restrittive.

Alberghi chiusi: ecco chi può comunque soggiornarvi

Ma la Regione si è resa conto che la norma andava spiegata meglio. E così, con un'ulteriore ordinanza di domenica (la n. 515), ha esplicitato le eccezioni alla regola. Ovvero i motivi per cui alberghi e strutture possono restare aperte lo stesso. O meglio, ha elencato le categorie di persone per le quali è comunque consentito il soggiorno. Eccole. Personale in servizio presso le stesse strutture; ospiti che vi soggiornano per motivi di lavoro in uno dei servizi per cui non è disposta la chiusura o la sospensione dell’attività; personale viaggiante di mezzi di trasporto; ospiti costretti a prolungare il soggiorno per cause di forza maggiore che non consentano il trasferimento nei termini suindicati; soggetti aventi residenza anagrafica nelle stesse strutture; soggetti che assistono persone malate o ricoverate in strutture sanitarie; soggetti che hanno stipulato, antecedentemente al 22/3/2020, un contratto con la struttura ricettiva per il soggiorno nella struttura stessa.

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Non è tutto: residenze, strutture e alloggi per studenti sono comunque eslcuse dalla chiusura.

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