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Giovedì, 26 Maggio 2022
Coronavirus

Pazienti Covid nelle case di riposo, la Regione chiarisce: "145 persone trasferite in 15 Rsa"

Lo ha affermato Giulio Gallera, assessore al Welfare della Regione Lombardia. I dati

Dagli ospedali alle Rsa per liberare posti letto per affrontare lo tsunami Coronavirus. È quanto prevedeva la delibera della giunta regionale (su proposta dell'assessore al welfare Giulio Gallera) n. XI/2906 dell'8 marzo. E nelle scorse ore sono emersi anche i numeri, tutti comunicati dall'assessore al Welfare. Il bilancio? 145 pazienti sono stati accolti in 15 Rsa lombarde, cinque di queste tra Milano e provincia.

I trasferimenti, ha puntualizzato l'assessore, "sono quelli che hanno salvato vite negli ospedali, hanno riguardato per le metà ospedali e strutture ospedaliere senza pronto soccorso e coinvolto solo 15 Rsa su 708 totali per un totale di 145 pazienti". I malati di Covid sono stati "tutti collocati su richiesta delle singole strutture che avevano i requisiti, ovvero padiglioni separati", ha sottolineato Gallera. Allargando il focus, invece, è emerso che i pazienti trasferiti dalla Lombardia da ospedali sovraccarichi ad altri presidi sono stati circa 2mila.

Pazienti Covid nelle Rsa, "È stato come mettere un cerino in un pagliaio"

Il caso dei pazienti Covid nelle Rsa lombarde era stato sollevato dalle associazioni Agespi, Anaste, Arlea, Anffas, Aci Welfare, e Uneba che il 16 marzo avevano scritto una lettera a Gallera (e al direttore generale dell'assessorato al welfare Luigi Cajazzo) per dogliarsi di due aspetti: la carenza cronica di dispositivi protettivi (soprattutto mascherine) nelle Rsa e, appunto, l'inserimento di pazienti Covid-19 nelle Rsa, definendola "voler mettere un cerino in un pagliaio".

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