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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Coronavirus

Centrodestra, centrosinistra (e oltre 2mila cittadini): tutti contro i cortei dei no green pass

Esponenti della giunta e del comune, "avversari" politici, schierati dalla stessa parte

Confcommercio ha aperto la strada. Poi in scia sono arrivati il centrosinistra e il centrodestra, mettendo da parte - per una volta - le beghe politiche. I no green pass di Milano sono riusciti nell'impresa, per nulla facile, di portare dallo stesso lato della barricata esponenti della giunta comunale e della giunta regionale, che spesso hanno avuto visioni divergenti praticamente su tutto. 

La miccia si è accesa lo scorso sabato, quando per la 15esima volta consecutiva i manifestanti contro la certificazione verde anti covid sono scesi in piazza con un corteo selvaggio che ha paralizzato la città. Da lì a poco la reazione di Confcommercio con una raccolta firme per chiedere semplicemente il rispetto delle regole. "Milano produttiva vuole dire con chiarezza che la città non può e non vuole dividersi sulle soluzioni per combattere la pandemia, che la città dà spazio e ascolta da sempre le opinioni di tutti e che tutti hanno diritto di manifestare le proprie idee ma nel rispetto delle regole democratiche e della legge", si legge nella petizione lanciata su Change.org, che conta già oltre 2mila firme. 

"Milano vuole far sentire la voce pacifica ma ferma della grande maggioranza dei propri cittadini che non condivide la paralisi ogni sabato della città per cortei ripetitivi che spesso non rispettano le regole creando disagi crescenti e rischi per la collettività. Se non c’è condivisione sullo strumento dei vaccini e sull'utilizzo del green pass ci sono tutte le modalità democratiche per far sentire le proprie ragioni e per individuare propri rappresentanti da eleggere nelle istituzioni. Ma una minoranza - qualunque essa sia - non può imporre la propria volontà e tenere sotto scacco una grande città", la sottolineatura dell'associazione che riunisce i negozianti.

"In vista del periodo natalizio Milano non può accettare, dopo tutta la sofferenza di questo lungo anno e mezzo di pandemia, che si crei un clima di contrapposizione dannoso per la società civile e per il mondo delle imprese. Milano, come il nostro Paese, ha bisogno di tornare a crescere in sicurezza. Tutti insieme per il bene comune e per la libertà", l'auspicio di Confcommercio. 

Il primo a sposare la linea è stato Beppe Sala, sindaco di Milano, che ha però frenato sull'ipotesi di una sorta di contro corteo. "Capisco e solidarizzo con le preoccupazioni dei negozianti, ma sono perplesso sull'ipotesi di una contro manifestazione in risposta ai cortei no green pass. Bisogna evitare di alzare ulteriormente la tensione - ha spiegato il primo cittadino - Il problema è sempre lo stesso: si pensava che stavolta il percorso fosse concordato e invece poi c'è chi ha deviato creando disordini. Stiamo lavorando con la Questura".
 
Sulla stessa lunghezza d'onda l’assessora allo sviluppo economico e politiche del lavoro, Alessia Cappello. "Mi unisco alle parole del sindaco Giuseppe Sala nell’esprimere vicinanza al mondo del commercio e sostengo l’appello di Confcommercio che si sta facendo portavoce dell’esasperazione e della fatica di molti esercenti del centro cittadino", i suoi pensieri affidati a una nota. "I dati raccolti in queste settimane parlano di almeno 10 milioni di euro di fatturato perso a causa dei cortei. Dati che fanno rabbia se si pensa a quanto è stato difficile, per molti negozi, superare la crisi dovuta alla pandemia e resistere in attesa che la situazione si normalizzasse", ha sottolineato.

"Sono e resterò in costante contatto con i vertici cittadini di Confcommercio. Siamo a poche settimane dal Natale, un momento unico e irripetibile per i consumi. Non è pensabile privare il commercio di questa importante occasione di ripresa”, ha concluso. 

E dopo il centrosinistra che guida il comune, ecco il centrodestra dal Pirellone. "Condivido l'appello lanciato da Confcommercio Milano, perché se è sicuramente giusto il diritto di esprimere il proprio parere credo che non si possa penalizzare le attività economiche, la vita di un comparto che anch'esso, in questo periodo, ha sofferto in modo particolare", ha rimarcato il governatore lombardo Attilio Fontana. Che ha poi rallentato, anche lui, sull'ipotesi contromanifestazione: "Credo che le contrapposizioni, in questo momento, non facciano bene. Poi sicuramente le motivazioni che adduco per ritenere inappropriata un tipo di manifestazione, le adduco anche per l'altra. Quindi è chiaro che anche una contromanifestazione contribuirebbe a impedire o rallentare le attività commerciali. Inoltre, anche per le tensioni che potrebbero crearsi credo proprio non valga la pena".

E alla "partita" si è iscritto anche Guido Guidese l'assessore allo sviluppo economico di regione Lombardia. "Firmerò la petizione lanciata da Confcommercio Milano per difendere i commercianti che hanno già pagato le conseguenze della pandemia e che oggi non possono essere ancora vittime di atteggiamenti ostativi al loro lavoro", ha annunciato. "Chi chiede rispetto di una posizione, che io personalmente non condivido - ha ribadito - dovrebbe innanzitutto rispettare chi lavora, a maggior ragione se si tratta di lavoratori che per troppo tempo a causa della pandemia, non hanno potuto svolgere la loro attività". Basterà per frenare i no green pass in vista di sabato prossimo? 

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