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Coronavirus, Armani chiude negozi, ristoranti e l'albergo di Milano

L'emergenza porta diversi negozi a scegliere spontaneamente la strada della chiusura. Fondamentale evitare i contatti e il possibile contagio

Saracinesche abbassate in casa Armani. Ristoranti, hotel e negozi hanno chiuso dalle 18 di martedì 10 marzo 2020 temporaneamente. Lo si apprende da una nota ufficiale del gruppo d'alta moda. E' una risposta di iniziativa all'emergenza Coronavirus e al decreto dell'8 marzo con la prescrizione di non uscire di casa, se non in caso dii necessità, per tutta la Lombardia e altre province, prescrizione estesa poi a tutta Italia lunedì 9.

«A fronte delle recenti evoluzioni dei contagi da coronavirus in Lombardia e in continuità con le misure preventive finora adottate per non esporre ad alcun rischio la salute di dipendenti e clienti, il gruppo Armani comunica la chiusura temporanea dei propri negozi, ristoranti e hotel di Milano», si legge nel comunicato diffuso dal gruppo.

Altri negozi hanno fatto la medesima scelta, sia di catene (Calzedonia, Alcott) sia centri commerciali (Scalo Milano, ad esempio) sia singoli commercianti, magari esponendo l'hashtag #iorestoacasa in saracinesca, con l'invito quindi ad aderire pienamente alla richiesta di responsabilità in un momento in cui va evitato in assoluto il rischio di contagio, per non correre il rischio conseguente che gli ospedali non abbiano abbastanza posti letto in terapia intensiva.

Il 23 febbraio Armani aveva scelto di sfilare a porte chiuse durante la settimana della moda: era appena stata diffusa la notizia dei primi contagi da Coronavirus in Italia nella zona di Codogno. Più di recente il gruppo Armani ha donato 1,250 milioni di euro agli ospedali che fronteggiano l'emergenza.

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