Nidi privati, il Comune chiede alla Regione di creare un Fondo dalla misura "nidi gratis"

A Milano rischierebbero di chiudere 4 asili nido privati su 10

Rischierebbe di chiudere il 40% degli asili nido milanesi privati. L'allarme era già stato lanciato da Confcommercio Milano. E ora Laura Galimberti, assessora all'educazione del Comune di Milano, ha scritto alla sua "omologa" in Regione, Silvia Piani, per chiedere che i nidi privati e accreditati possano accedere alle risorse della misura regionale "Nidi gratis", non del tutto utilizzate. Galimberti suggerisce la creazione di un fondo in cui fare confluire le risorse di fatto non utilizzate da destinare o alle famiglie o direttamente agli operatori in difficoltà. 

«Le famiglie dei bimbi 0-3 anni iscritte ai nidi - scrive Galimberti a Piani - si sono trovate in una situazione inedita di necessità di cura dei figli, talvolta con difficoltà significative se ancora i due genitori sono impegnati nel lavoro. Moltissime famiglie si sono ritrovate invece senza poter proseguire l'attività lavorativa e stanno facendo fatica a far quadrare i conti del loro bilancio famigliare. Per venire loro incontro, il sindaco di Milano in data 11 marzo ha annullato per tutte le famiglie la necessità provvedere al pagamento delle quote di contributo ai servizi comunali (nidi, refezione scolastica) per l'intero periodo di sospensione del servizio legato all'emergenza Covid-19».

Asili nido privati in crisi

Una misura che poteva riguardare esclusivamente i servizi forniti dal Comune, non quelli degli asili nido a gestione privata. In alcuni casi i genitori hanno potuto almeno dimezzare la retta, ma l'azzeramento è pressoché impossibile, perché sarebbe poi a rischio la tenuta dell'attività. «Le risorse della misura "nidi gratis", in questo frangente, potrebbero essere utilmente rese disponibili: un segnale che anche la Regione si fa vicino alle necessità dei più piccoli con misure economiche immediate e concrete. In questo caso non parliamo di un supporto agli enti locali, avendo, non solo Milano, ma tanti sindaci provveduto in autonomia, ma di aiutare i nidi privati e accreditati, già molto in difficoltà nella loro relazione con le famiglie».

La Regione: «Chiederemo al Governo»

Nel pomeriggio di venerdì è arrivata la risposta di Silvia Piani, dalla Regione. «Le risorse della misura "Nidi gratis" sono legate al Fondo sociale europeo e destinate alle famiglie. Non possono essere dirottate. Non ci sfugge che l'offerta dei gestori privati rappresenti una parte cospicua dei posti necessari alla cura dei più piccoli e che quindi la sopravvivenza dei nidi sia fondamentale per il nostro territorio e per le famiglie lombarde. Per questo sono in corso interlocuzioni delle Regioni con il Governo affinché venga dedicato un capitolo degli aiuti all'emergenza proprio a queste strutture, che costituiscono dei presidi fondamentali sia all'interno del tessuto sociale ed economico lombardo, sia per il prezioso supporto al welfare familiare nelle nostre comunità».

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La proposta in campo è quella di favorire il ristorno delle quote fisse di gestione.

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