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Coronavirus, 'operai' al lavoro per garantire il cibo: l'azienda aumenta gli stipendi a tutti

Bel gesto di Lactalis: 250 euro in più ai dipendenti al lavoro durante l'emergenza. I fatti

Duecentocinquanta euro in più in busta paga. Questo l’aumento che i lavoratori del gruppo Lactalis riceveranno sullo stipendio di marzo grazie a un’iniziativa dell’azienda che ha voluto premiare la collaborazione dei dipendenti dei suoi 29 stabilimenti italiani. 

Uno degli stabilimenti è quello storico di Melzo, nel Milanese, che nel 1910 fu il primo caseificio Galbani e dove oggi operano 240 persone per la produzione dei salumi del gruppo, che comprende anche Galban, Parmalat e Nuova Castelli. 

Nonostante le difficoltà legate all’emergenza Coronavirus in corso, non sono venuti meno alle loro responsabilità e hanno garantito con la loro presenza il funzionamento di tutti i siti produttivi per permettere agli italiani di trovare sempre al supermercato e sulle loro tavole formaggi, salumi, latte, yogurt e succhi di frutta.

Oltre all’aumento di 250 euro allo stipendio previsto per quei dipendenti che hanno continuato a lavorare, Lactalis - ha fatto sapere l'azienda in una nota - ha anche stipulato una polizza di copertura assicurativa valida per l’intero anno per tutti gli oltre 5 mila dipendenti del gruppo in tutta Italia. "È prevista un’indennità da ricovero e un’indennità da convalescenza per Covid 19 e servizi di assistenza post ricovero che andranno a sommarsi alle diverse diarie previste dai fondi di assistenza sanitaria o polizze già a sostegno delle famiglie dei dipendenti". 

“Con queste iniziative vogliamo testimoniare concretamente la nostra riconoscenza a tutte le persone di Lactalis Italia che, con il loro sforzo quotidiano offrono, attraverso il loro impegno nella nostra azienda, un reale contributo al tessuto economico e sociale del nostro Paese”, le parole di Jean Marc Bernier, amministratore delegato della società. 

Contributi di sostegno sono stati erogati anche a realtà territoriali per supportare il lavoro di medici, infermieri e volontari nella lotta al virus. “Ed è stato anche grazie alla dedizione e all’impegno diretto dei nostri collaboratori che siamo riusciti a manifestare nell’immediato la nostra riconoscenza, con donazioni di nostri prodotti, ai medici e infermieri degli ospedali maggiormente colpiti da questa emergenza - ha sottolineato Bernier - estendendo poi il nostro sostegno anche in favore di famiglie più bisognose grazie alle iniziative operate in queste settimane dal Comune di Milano e dalla Croce Rossa. Il nostro impegno in tal senso continua e molte sono le attività in corso con le quali quotidianamente garantiamo l’arrivo dei nostri prodotti a supporto delle iniziative sociali che stanno nascendo lungo tutta la penisola.”

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