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Bambini in casa 24 ore al giorno. Consiglieri Pd: «Ora d'aria per il loro benessere psicofisico»

L'appello di alcuni consiglieri milanesi del Pd. «Garantendo le distanze di sicurezza, il Governo conceda una breve uscita al giorno»

Scuole chiuse e prescrizione di restare a casa se non per comprovate urgenze: l'effetto Coronavirus si fa sentire soprattutto sui più piccoli. I bambni. Che più di altri risentono della condizione, e se sono molto piccoli non riescono nemmeno a comprendere appieno perché non possono più vedere i loro compagni di scuola, giocare, correre all'aria aperta.

Da qui la proposta di alcuni consiglieri milanesi del Partito Democratico: garantire una specie di "ora d'aria" per i più piccoli, naturalmente senza assembramenti e con il massimo rispetto delle distanze di sicurezza. L'appello al Governo è stato lanciato da Diana De Marchi, Alessandro Giungi, Alice Arienta, Roberta Osculati e Filippo Barberis, quest'ultimo capogruppo del Pd a Palazzo Marino.

«Bambini e ragazzi non escono di casa da settimane», spiegano i consiglieri: «Secondo gli ultimi decreti, è vietato l'accesso a parchi e alle aree gioco, non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all'aperto. Resta consentito svolgere attività motoria presso la propria abitaziione, senza riferimento ai bambini che, di certo, non possono uscire da soli».

Disagio emotivo e fisico

Pediatri e psicologi hanno più volte avvertito che, per i più piccoli, restare 24 ore al giorno tra le mura di casa, magari in appartamenti non molto grandi, può portare a disagio emotivo e fisico. «Una possibile soluzione», aggiungono, «potrebbe essere quella di prevedere, all'interno dei prossimi decreti, che ai bambini venga concessa una breve uscita al giorno, accompagnati da un genitore o un adulto che garantisca il rispetto delle distanze, senza assembramento o stazionamenti in parchi gioco o giardini».

Un modo per evitare che i bambini vengano a contatto con altre persone, garantendo allo stesso tempo che possano prendere un po' d'aria e usciire di casa, anche se per poco tempo. «A noi adulti viene chiesto senso di responsabilità per non accalcarci al supermercato o quando manteniamo le distanze mentre portiamo fuori il cane. Lo stesso senso di responsabilità verrebbe usato nel portare fuori i bambine e bambini, ragazze e ragazzi», concludono i consiglieri del Pd.

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