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Coronavirus

Linate chiuso, ma Alitalia e le altre compagnie vendono lo stesso i biglietti

Ai passeggeri non spettano rimborsi ma voucher

L'aeroporto di Linate è chiuso da metà marzo, quando il Governo ha sancito che, in Lombardia, sarebbe rimasto attivo solo l'aeroporto di Malpensa durante il lockdown per l'emergenza sanitaria da Covid-19. E la chiusura del Forlanini, prolungata per decreto fino al 14 luglio, si protrarrà comunque perché Sea, la società di gestione, non ritiene conveniente riaprirlo per pochi voli e passeggeri. Oltretutto sono in corso lavori di rifacimento che impedirebbero di sfruttarne la capacità.

Ma diverse compagnie aree "scommettono" su una repentina riapertura e da tempo vendono comunque i biglietti. Lo hanno fatto per il mese di luglio, ora lo fanno per agosto. E incassano soldi che, quasi certamente, non verranno rimborsati, visto che manca un obbligo in tal senso: potrebbero invece "rimediare" con i voucher da usare per voli futuri.

La questione riguarda in primo luogo Alitalia, che da sempre detiene il maggior numero di slot sul city airport milanese, ma anche Lufthansa, Iberia e altre compagnie. E non sarebbe limitata all'Italia: anche all'estero le compagnie stanno vendendo biglietti per voli che con ogni probabilità non verranno effettuati. Secondo gli analisti, accade perché in questo modo si assicurano una certa liquidità e, intanto, capiscono (dagli acquisti degli utenti) dove "va" il mercato.

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