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Milano, la promessa della piccola Sofy al suo papà al lavoro in ospedale: "Andrà tutto bene"

La sorpresa di Sofia a suo papa Pellegrino, che lavora all'ospedale Niguarda. La storia

Lui in trincea, con la mascherina e i guanti indossati. Lei a casa, con i colori e un telo bianco. Lui in corsia, a lottare contro un nemico che spaventa, fa paura. Lei sul pavimento a combattere quello stesso nemico, ma con la gioia e la semplicità della sua età. 

Lui è Pellegrino, un professionista sanitario del Niguarda di Milano, uno degli ospedali travolto dall'emergenza Coronavirus, che nella sola Lombardia in due settimane ha fatto registrare oltre 8mila contagi e più di 700 morti. Lei, invece, è Sofia, sua figlia: una bimba di poco più di quattro anni, che ha voluto regalare un momento di gioia e spensieratezza al suo papà. 

Così, quando giovedì sera Pellegrino è tornato a casa dopo l'ennesima, interminabile giornata trascorsa in ospedale, ha trovato la sua piccola ad attenderlo con un lenzuolo trasformato in un messaggio di amore e di speranza: una sorta di striscione con l'arcobaleno, le nuvole e la scritta "andrà tutto bene", che è ormai diventato un mantra per allontanare la paura. 

"Torno a casa dopo ore di lavoro in trincea, levandomi da dosso le paure e le ansie della giornata, dei pazienti che ho aiutato, e trovo Sofia che con il suo sorriso ti ricorda che andrà tutto bene, che ce la faremo", racconta a MilanoToday Pellegrino, che in ospedale si occupa delle urgenze e delle emergenze per i trapianti di rene, anche se ormai gli eroi in corsia stanno facendo praticamente tutto. 
 
"Stiamo facendo del nostro meglio, mai come ora siamo tutti uniti, dagli infermieri ai medici passando per i professionisti e gli operatori sanitari - racconta Pellegrino -. Dentro di noi ci sono tante paure, anche per il rischio di infettarci e trasmettere il virus ad altri pazienti, amici, familiari o i nostri figli". 

Ma - assicura il professionista - "abbiamo una missione ed è la salute dei pazienti". La missione di Sofia, invece, era far sorridere il suo papà: e quella missione è riuscita in pieno. "Andrà tutto bene - conclude Pellegrino -. È una promessa di Sofy, non dimentichiamocelo". 

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