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Bollettino coronavirus, i dati di venerdì 18 dicembre: 2.744 casi in Lombardia, 910 a Milano

Negli ospedali della Regione ci sono in tutto 5.258 persone affette da SarsCov2, 146 in meno rispetto a giovedì

Continua la lenta discesa ma resta critica la situazione in Lombardia sul fronte coronavirus. Nella giornata di venerdì 18 dicembre, a fronte di 33.846 tamponi, sono stati accertati altri  2.744 casi in tutta la Regione (14 in più rispetto a ieri); il rapporto fra tamponi effettuati e i nuovi positivi è del 8.11 %. Tra Milano e hinterland sono state trovate altre 910 persone positive al virus. I dati sono stati resi noti dalla Protezione Civile con il consueto bollettino.

Nelle ultime 24 ore ci sono stati 22 nuovi accessi in terapia intensiva in Lombardia. Il totale dei letti di rianimazione occupati è però diminuito di 9 unità rispetto a ieri, tra decessi e pazienti guariti: ora sono 602 le persone con gravi insufficienze respiratorie ricoverate nelle terapie intensive degli ospedali regionali. In una sola giornata i posti letto occupati dai pazienti meno gravi sono diminuiti di 137 unità per un totale di 4.656. Negli ospedali della Regione ci sono in tutto 5.258 persone affette da SarsCov2 (146 in meno rispetto a giovedì).

Le persone che si sono negativizzate nelle scorse 24 ore sono 2.515; in totale i lombardi che sono guariti dal covid sono 360.529. Si allunga la scia di morte provocata dal virus. In una sola giornata ha ucciso altre 60 persone; il totale (ufficiale) è arrivato a quota 24.225.

Troppi morti: chiude il forno crematorio di Lambrate

Da domani 19 dicembre e fino al 3 gennaio 2021 è temporaneamente chiuso il forno crematorio di Milano, situato presso il cimitero di Lambrate. Lo ha stabilito il Comune con una ordinanza urgente pubblicata venerdì mattina. Non saranno autorizzati nuovi ingressi, in modo da consentire lo svolgimento dei servizi di cremazione già programmati e l'esecuzione dei necessari interventi di manutenzione straordinaria degli impianti.

La motivazione che ha spinto la chiusura del forno crematorio a nuovi ingressi è purtroppo dovuta al picco di richieste per i decessi causati dalla seconda ondata della pandemia di coronavirus. "La seconda ondata pandemica ha determinato un incremento della mortalità a Milano – si legge nel documento – e, come conseguenza necessaria, la Direzione comunale competente ha già limitato l'accesso al Crematorio di Lambrate ai soli defunti residenti a Milano a partire dal 5 novembre 2020″.

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