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Immagine repertorio

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Bollettino coronavirus Milano e Lombardia: trovati 3.425 nuovi casi, continua la discesa

Negli ospedali della Regione ci sono in tutto 8.077 persone affette da SarsCov2, 141 in meno rispetto a ieri

Diminuiscono i contagi, diminuisce la pressione negli ospedali, ma è sempre critica la situazione coronavirus in Lombardia. Nella giornata di mercoledì 2 dicembre sono stati accertati altri 3.425 casi in tutta la Regione (a fronte di 36.077 tamponi); il rapporto fra tamponi effettuati e i nuovi positivi è del 9.49 %. Tra Milano e hinterland sono state trovate altre 1.109 persone positive al virus. I dati sono stati resi noti dalla Protezione Civile con il consueto bollettino.

Nelle ultime 24 ore è diminuito il numero di pazienti nelle terapie intensive (-21); in tutta la Regione, complessivamente, ci sono 855 persone nelle rianimazioni con gravi insufficienze respiratorie. Il dato, tuttavia, è un 'saldo' tra i nuovi ingressi, le persone che vengono dimesse e quelle che, purtroppo, muoiono. In una sola giornata i posti letto occupati dai pazienti meno gravi sono diminuiti di 120 unità per un totale di 7.222 . Negli ospedali della Regione ci sono in tutto 8.077 persone affette da SarsCov2 (141 in meno rispetto a ieri).

Le persone che si sono negativizzate nelle scorse 24 ore sono 5.487 ; in totale i lombardi che sono guarite dal covid sono 26.8702. Si allunga la scia di morte provocata dal virus. In una sola giornata ha ucciso altre 175 persone; il totale (ufficiale) è arrivato a quota 22.279 .

"Bisogna fare un tampone day per le province più colpite"

“Milano è passata a zona arancione: negozi aperti, shopping natalizio e riunioni di famiglia in vista a breve per festeggiare il Natale. Ma nonostante le mille avvertenze e cautele recitate come un mantra da medici e scienziati, ci sono già segnali chiari e preoccupanti del rischio di un diffuso effetto ‘tana liberi tutti’, con la possibilità di innescare una terza ondata pandemica in concomitanza con il periodo natalizio".

Lo scrive in una nota delle scorse ore Elisabetta Strada (consigliere regionale Lombardi Civici Europeisti), sulle riaperture nonostante l'allarme della pandemia di covid-19. 

"Proprio per questo oggi - aggiunge la Consigliera civica -, abbiamo presentato una mozione urgente proponendo l’effettuazione a Milano, Varese e Monza - tra i Comuni italiani più colpiti dal Coronavirus nella seconda pandemia -, di un ‘T-Day’, un Tampone Day prima di Natale, che deve vedere la collaborazione di Comune e Regione per effettuare uno screening dei moltissimi casi asintomatici e favorire il controllo generale dei contagi, a maggior ragione dopo che è ‘saltato’ il contact tracing tramite Immuni e ora che le persone hanno maggiori occasioni di incontro".

"C’è il precedente virtuoso effettuato di recente con successo in Alto Adige (che ha individuato 3.000 asintomatici subito messi in quarantena che, se non rintracciati, avrebbero determinato un potenziale di 95.000 contagi nel giro di pochi giorni) e anche l’Austria lo effettuerà alla fine di questa settimana. Bloccare gli asintomatici è fondamentale per bloccare l'epidemia. I tamponi ci sono. Mi auguro vivamente - conclude Strada - che oggi l’aula accetti di discutere stasera stessa la nostra mozione".

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