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Bollettino coronavirus di venerdì 4 giugno: a Milano e in Lombardia calano i ricoverati negli ospedali

I dati del Ministero della Salute e di Regione Lombardia

Sono 417 i nuovi casi di covid in Lombardia nelle ultime 24 ore, di cui 160 nella Città metropolitana di Milano. Lo rende noto il consueto bollettino diramanto nel pomeriggio di venerdì 4 giugno dal Ministero della Salute e da Regione Lombardia. I tamponi eseguiti sono stati 35.272. Diminuisce quindi l'indice di positività (rapporto tra nuovi casi positivi e numero di tamponi), all'1,18% rispetto all'1,88% del giorno precedente (277 casi su appena 14.750 tamponi).

Migliora la situazione negli ospedali lombardi. Nei reparti covid non critici sono ora ricoverati 939 pazienti, tre in meno rispetto a giovedì. In terapia intensiva sono invece dieci in meno: ora 183 pazienti. Si tratta come sempre del "saldo" tra ingressi e dimissioni. I decessi infine sono stati sei in tutta la Lombaria. Il totale è arrivato a 33.643 persone dall'inizio della pandemia covid.

Si discute ancora sul richiamo del vaccino

Intanto a tenere banco è la possbilità di fare i vaccini in vacanza. Regione Lombardia sta cercando ancora di trovare la quadratura del cerchio per la questione richiami dei vaccini anti covid, che potrebbero cadere nei giorni in cui i lombardi sono in ferie.  La possibilità di ricevere la seconda dose nel luogo della villeggiatura sembra ormai accantonata - anche se non del tutto -, ma un'ultima novità è arrivata venerdì mattina dal governatore Attilio Fontana. Parlando ai microfoni di Sky, il presidente lombardo ha spiegato che somministrare la seconda dose nei luoghi di vacanza “sicuramente è una cosa complicata ma siamo pronti a farlo. Cerchiamo di andare incontro alle esigenze dei cittadini che vanno in vacanza dando la possibilità di cambiare la prenotazione della seconda dose nel caso interferisca col periodo di vacanze. Per ora la cosa è fattibile tramite call center - ha assicurato il numero uno del Pirellone -, dalla fine del mese sarà possibile modificare la data direttamente online”. 

Stando a quanto annunciato dalla regione, quindi, entro fine giugno ci sarà la possibilità di cambiare la data del richiamo anche online e anche per le vacanze, mentre al momento è possibile chiedere uno slittamento solo tramite call center. Fontana ha parlato di periodi di vacanza "lunghi" - tre settimane - ma è evidente che comunque non bisogna superare i 41 giorni dalla prima dose per Pfizer e Moderna e le 12 settimane per Astrazeneca. 

“Siamo pronti nel caso ci venisse chiesto - ha assicurato Fontana - ad attrezzarci per vaccinare anche i turisti, a condizione che ci diano i vaccini”. Il presidente della Regione ha ricordato che “i lavoratori fino ad oggi li abbiamo tutti vaccinati, e anche gli studenti che si trovavano nel nostro territorio, quindi - ha detto - proseguiremo come abbiamo fatto fino ad oggi”.

In ogni caso, ha spiegato Fontana, anche se sarà possibile fare i vaccini nel luogo di vacanza, è “sicuramente meglio” fare il richiamo nello stesso centro prevedendo uno slittamento della seconda dose, modulando i tempi. Questo per evitare “eventuali errori nella comunicazione dei dati” tra i diversi sistemi di prenotazione regionale.

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