Coronavirus

Bollettino coronavirus, i dati di martedì 8 giugno a Milano e in Lombardia: sotto l'1% rapporto positivi/tamponi

I dati ufficiali del Ministero della Salute

Sono 291 i casi di covid registrati in Lombardia nelle ultime 24 ore, secondo il consueto bollettino reso noto martedì 8 giugno nel pomeriggio dal Ministero della Salute. I tamponi eseguiti sono 34.447 e questo porta l'indice di positività allo 0,8%, un dato che non si vedeva da tempo. Nella città metropolitana di Milano i nuovi casi sono stati 67, a Milano città 19. Il numero di ricoverati in terapia intensiva è calato di 22 persone, portando il totale a 145. Sono invece 18 in più, per un totale di 817, i ricoverati nei reparti covid non gravi. Undici, infine, le vittime di covid nelle ultime 24 ore. Il totale è ora di 33.686 dall'inizio della pandemia.

La crisi provocata dalla pandemia covid è stato «uno stress test straordinario non soltanto per le università, lo è stato per l'intera società, lo è stato per tutti in ogni parte del mondo». Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo intervento durante l'inaugurazione dell'anno accademico 2020/2021 all'Università Statale di Milano. «E' bene - ha aggiunto - mantenere alta l'attenzione su quanto avvenuto». Non è ancora arrivato, infatti, «il traguardo della sconfitta della pandemia», ma «siamo avviati velocemente sulla buona strada». 

«Covid insegna che abbiamo bisogno degli altri»

la crisi provocata dalla pandemia covid è stato «uno stress test straordinario non soltanto per le università, lo è stato per l'intera società, lo è stato per tutti in ogni parte del mondo». Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo intervento durante l'inaugurazione dell'anno accademico 2020/2021 all'Università Statale di Milano. «E' bene - ha aggiunto - mantenere alta l'attenzione su quanto avvenuto». Non è ancora arrivato, infatti, «il traguardo della sconfitta della pandemia», ma «siamo avviati velocemente sulla buona strada». 

Il giorno in cui l'emergenza sarà finalmente alle spalle, «sarà bene - ha proseguito il Capo dello Stato - non pensare di rimuoverla dal ricordo, sarà bene tenerla sempre sempre presente, per comprendere quel che è avvenuto e per ricavarne alcuni criteri di comportamento». Secondo Mattarella, con la pandemia covid «abbiamo scoperto nelle nostre vite la trama di relazione. E' una delle esperienze che questa drammatica fase che abbiamo attraversato, e dalla quale stiamo cercando di uscire, ci ha consegnato: la percezione che ognuno ha bisogno degli altri, che ciascuno di noi ha avuto bisogno di tutti gli altri e, viceversa, gli altri hanno avuto bisogno di ciascuno di noi».

Un criterio che Mattarella si augura «non venga abbandonato e rimosso dalla memoria e dai comportamenti quando sarà tramontata, fortunatamente, la fase dell'emergenza. Non lo sia a livello di relazioni tra le persone nel nostro Paese come in ogni parte del mondo e non lo sia neanche nelle relazioni internazionali tra gli Stati».

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