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Bollettino Coronavirus Lombardia 13 maggio: altri 105 casi tra Milano e hinterland

All'ombra della Madonnina si sono registrati 63 nuovi casi da coronavirus. I dettagli

Continua la lotta al coronavirus a Milano e in Lombardia. Nella giornata di mercoledì 13 maggio i casi all'ombra della Madonnina sono cresciuti di 63 unità, sommando quelli dell'hinterland l'aumento è pari a 105; il totale è rispettivamente di 9.185 e 21.731 casi.

In tutta la Regione sono state trovate 394 persone positive al virus a fronte di 10.919 tamponi. La pressione sugli ospedali lombardi sta continuando a calare: in un giorno si sono liberati altri 15 posti nelle terapie intensive (attualmente sono occupati 307 letti) e 215 nei reparti (in questo caso il dato segna quota 5.007). È diminuito rispetto ai giorni scorsi, ma resta ancora alto, il numero legato ai decessi: in 24 ore il virus arrivato dalla Cina ha ucciso altre 69 persone.

Apertura su test sierologici

"Chiarezza, trasparenza e responsabilita', nell'ottica di favorire le analisi sierologiche da parte degli operatori privati, ma senza penalizzare in alcun modo la sanita' pubblica, bensi' contribuendo a rafforzarla". L'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, spiega cosi', in sintesi, le prerogative in base alle quali la Giunta regionale ha approvato oggi due provvedimenti in merito alla realizzazione dei test sierologici anche al di fuori del Sistema sanitario regionale.

"Il test sul singolo cittadino in forma autonoma non e' utile e genera false aspettative - spiega l'assessore Gallera - e per questo abbiamo previsto che sia possibile effettuarlo all'interno di una determinata comunita' (es. aziende, Enti,  ecc), ma chi lo propone deve occuparsi di tutto: acquisire i test sierologici, trovare il laboratorio che li processi, spiegare al cittadino che il test e' volontario, reperire i tamponi a cui sottoporre la persona qualora questa dovesse risultare positiva al test. L'esecuzione del tampone non dovra' gravare sulle priorita' della sanita' pubblica". I laboratori pubblici e privati specializzati in Microbiologia e Virologia o con sezioni specializzate in Microbiologia e Virologia possono dunque erogare esami sierologici per anticorpi SARS-COV-2, con determinate caratteristiche di qualita' e affidabilita'.

Le ATS possono procedere all'integrazione dei contratti con gli erogatori individuando quale soglia minima di produzione l'attuale capacita' produttiva e prevedendo che l'incremento di produzione di ogni singolo erogatore sia destinato per l'80% ai percorsi di sanita' pubblica e per il restante 20%  in favore di altri soggetti senza oneri per il SSR. Un'altra delibera approvata oggi stabilisce una tariffa di riferimento per l'acquisto dei tamponi pari a 62,89 euro. Gli operatori privati che organizzato queste analisi nell'ambito delle loro campagne di screening sono infatti tenuti ad acquistare preventivamente un numero di tamponi pari al 10% del personale che desiderano sottoporre a test sierologico.

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