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Bollettino Lombardia venerdì 15 maggio: calano contagi e ricoveri, ma ancora 115 decessi

Gli ultimi aggiornamenti con i dati ufficiali della Regione: +299 positivi

Ennesima giornata di lotta al coronavirus, venerdì 15 maggio 2020. Ore, queste, rese ancora più complicate dal nubifragio che ha colpito Milano nella notte. Negli aggiornamenti ufficiali del Pirellone resta alto il numero dei morti (+115) ma, per fortuna, c'è un brusco calo dei nuovi contagi (+229, giovedì erano stati oltre 500). I guariti sono molti (+3.808) così le persone in meno in terapia intensiva (-21); calano anche gli ospedalizzati non gravi (-113). A Milano la situazione è in miglioramento, con +30 casi: in Città metropolitana sono +66, in calo rispetto ai 169 di giovedì. 

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Rebus delle riaperture

La situazione Coronavirus in Lombardia, le attese sulle riaperture di bar, ristoranti e parrucchieri, i problemi della filiera del latte e le iniziative di Regione Lombardia per favorire il consumo di prodotti del territorio a filiera corta e certa. Questi i temi affrontati dall'assessore all'Agricoltura Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi intervenuto alla diretta Facebook nelle scorse ore.

"Continua il calo graduale ma costante, i dati si consolidano. Il cosiddetto 'R con zero in Lombardia' - ha chiarito l'assessore - è 0,53 contro il dato nazionale di 0,70: i comportamenti che abbiamo imparato ad assumere ci dicono che siamo sulla buona strada". Altro argomento di grande interesse è quello delle riaperture previste dal 18 maggio.

"Oggi c'è stato in Regione il confronto con parti sociali, economiche e sindaci - ha spiegato l'assessore Rolfi - per condividere questa fase che inizierà dal 18 maggio: stiamo attendendo il nuovo Dpcm e le linee guida necessarie per i singoli settori. Domani consulteremo il Comitato Tecnico Scientifico. L'obiettivo è la ripartenza in sicurezza, che è il paradigma della Lombardia. E' fondamentale che il Governo dia indicazioni precise, poche ma chiare, indispensabili per la ripartenza". Sul fronte aziende del settore agricolo, le imprese "non hanno mai smesso di lavorare - ha rimarcato Rolfi - garantendo il cibo". "La chiusura del settore ristorazione - ha detto ancora - attende la ripartenza: li aiuteremo, con misure adeguate".

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