menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Bollettino coronavirus Milano: altri nove contagi tra Città e hinterland

Il virus arrivato dalla Cina ha ucciso un'altra persona, stabili i ricoveri negli ospedali

Non si ferma la lotta al coronavirus. Nella giornata di martedì 21 luglio a Milano si sono registrati tre nuovi contagi, nove in tutto il territorio della Città Metropolitana. A livello regionale, a fronte di 5.973 tamponi, sono state trovate 34 persone positive al virus di cui 13 a seguito di test sierologico e 15 "debolmente positive".

Negli ospedali della Regione sono ricoverate 172 persone (la cifra è la stessa di lunedì) e 21 di queste si trovano in terapia intensiva mentre 151 nei reparti (non si è registrato nessun aumento su nessuno dei due "fronti"). I decessi, invece, sono cresciuti: il virus arrivato dalla Cina ha ucciso una persona e ora il totale (ufficiale) è a quota 16.797. 
  
Con nove casi Milano è la città metropolitana che registra più casi, segue Brescia (7 casi), Bergamo (6 casi), Sondrio (3 casi), Cremona, Monza e Pavia ne hanno registrati due ognuno. Mantova, Varese e Lodi hanno registrato un caso ciascuno mentre non risultano nuovi contagi nella provincia di Como.

116.117: il numero dell'ex guardia medica

E' attivo dalle scorse ore in tutta la Lombardia (fatta eccezione per Brescia che 'parte' lunedì prossimo) il numero unico europeo di continuità assistenziale (ex guardia medica) 116.117. Consente l'accesso ai servizi di cure mediche non urgenti e altri servizi sanitari e concorre alla gestione della domanda assistenziale a bassa intensità/priorità. Il servizio, completamente gratuito, è attivo dalle 20 alle 8 nei giorni feriali e 24 ore su 24 nei festivi e prefestivi. Il numero unico è stato presentato dall'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera e dal direttore dell'Agenzia regionale per l'emergenza urgenza (Areu), Alberto Zoli.

Il centralino mette in contatto l'utente con un operatore competente oppure con un medico per assicurare assistenza o consulenza sanitario. "Siamo molto soddisfatti - ha detto Gallera - del lavoro che si è sviluppato nei mesi e che ha consentito alla Lombardia di essere la prima regione in Italia ad attivare questo servizio. Dietro questo numero c'è un grande efficientamento del servizio effettuato negli anni. E' stato testato e ha dato risultati importanti".

Come funziona

E' stato lo stesso assessore Gallera a spiegarne il funzionamento. Dopo pochi secondi dalla chiamata (nel 75% dei casi sono sufficienti 2 o 3 squilli) "un operatore laico smista la richiesta a seconda della necessità richiesta e ne verifica l'effettiva presa in carico. Siamo molto orgogliosi di questo grande sforzo organizzativo di Areu che si conferma capofila in Italia nel settore dei bisogni dei cittadini". Numerosi i vantaggi che offre il nuovo numero unico, fra gli altri: - è sempre attivo un servizio di interpretariato telefonico - l'attività viene completamente informatizzata - la registrazione vocale delle chiamate in entrata e in uscita e la conseguente tracciabilità di qualsiasi comunicazione e - l'integrazione fra soccorso e continuità assistenziale Il direttore generale dell'Areu, Alberto Zoli, fra l'altro ha sottolineato anche che il risparmio annuale sarà di circa 1 milione di euro l'anno. Inoltre, il numero, gratuito, è chiamabile sia da rete fissa che mobile e garantisce assistenza e consulenza sanitaria tramite un operatore e non un risponditore automatico".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Coronavirus

Zona rossa: le faq aggiornate a marzo 2021 per capire cosa si può fare

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

MilanoToday è in caricamento