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Bollettino coronavirus Lombardia e Milano: salgono (ancora) i ricoveri in terapia intensiva

I pazienti in terapia intensiva sono 38. In una giornata sono morte altre cinque persone. I dati

Prosegue la lotta al coronavirus in Lombardia. Nella giornata di domenica 20 settembre sono stati accertati altri 211 casi in tutta la Regione (a fronte di 14.926 tamponi). Tra Milano e hinterland sono state trovate altre 81 persone positive al virus arrivato dalla Cina; all'ombra della Madonnina ne sono state infettate altre 46. I dati sono stati resi noti dalla Regione attraverso il consueto bollettino.

Continua a salire il numero delle persone ricoverate nelle terapie intensive della Regione. In una sola giornata sono stati ricoverati altri 2 malati, i reparti di rianimazione in totale stanno curando 38 pazienti. Scendono, invece, i malati nei reparti covid; in una sola giornata i posti letto occupati dai pazienti sono diminuiti di 7 unità. In totale le persone ospedalizzate non in terapia intensiva sono 264. La somma dei pazienti nelle strutture sanitarie regionali, tra rianimazione e reparti, è a quota 302 .

Non si è ancora fermata la lunga scia di morte provocata dal virus che in una sola giornata ha ucciso altre 5 persone; il totale (ufficiale) è arrivato a quota 16.922 .

Lombardia: via libera al pubblico allo stadio

Via libera alle partite anche in Lombardia. Lo ha messo nero su bianco la squadra del governatore lombardo Attilio Fontana attraverso una ordinanza regionale pubblicata nel pomeriggio di sabato 19 settembre. Ordinanza che sarà in vigore fino al 15 ottobre 2020.

"In Lombardia — si legge nel testo — è consentita la presenza del pubblico durante gli eventi e le competizioni sportive, ivi compresi quelli riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali, di ogni disciplina, all’interno di impianti sia all’aperto che al chiuso, limitatamente a quei settori nei quali sia possibile assicurare posti a sedere da assegnare ai singoli spettatori per l’intera durata dell’evento e nel rispetto delle misure previste dall’allegato della presente Ordinanza".

Tra i punti contenuti nell’allegato dell’ordinanza è scritto nero su bianco che "può essere consentita la partecipazione del pubblico esclusivamente nei settori degli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva e nominale del posto a sedere numerato ai singoli spettatori per l’evento e comunque in misura non superiore, in proporzione, al 25 % della capienza autorizzata dalle Commissioni di vigilanza prima dell’emergenza causata dal COVID-19 e, in via assoluta, in misura non superiore a 1.000 spettatori negli impianti all’aperto e 700 spettatori negli impianti al chiuso".

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