Bollettino coronavirus: in Lombardia 4.125 nuovi positivi, oltre 2mila in provincia di Milano

I dati ufficiali

Prosegue la lotta alla pandemia che, purtroppo, morde sempre di più in Lombardia. I primi dati ufficiali comunicati dal ministero della Salute parlano di 4.125 nuovi casi in Lombardia. Una cifra quasi identica a quella di mercoledì, quando i nuovi casi erano stati 4.126. I morti nelle ultime ore in regione sono 29, per un totale di 17.152.

A livello nazionale i nuovi contagi conteggiati nelle ultime 24 ore sono 16.079 nuovi casi. Sono invece 136 le persone positive morte tra mercoledì e giovedì.

In Lombardia il numero dei ricoverati in terapia intensiva ha superato quota 150, indicatore oltre il quale era stato deciso di riattivare l'ospedale in Fiera a Milano. Per questo da venerdì 23 ottobre, la struttura inizierà ad accogliere i primi pazienti.

I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono stati 35.715, per un totale complessivo di 2.610.718. Dei 4.125 nuovi casi 202 sono  'debolmente positivi' e 29 arrivano a seguito di test sierologico. I guariti/dimessi sono arrivati a 88.059 (+468 nelle ultime ore), di cui 2.261 dimessi e 85.798 guariti. In terapia intensiva sono ricoverate ora 156 (+22 nelle ultime 24 ore). I ricoverati non in terapia intensiva sono 1.695 (+174).

I nuovi casi per provincia

La provincia più colpita è sempre quella di Milano con 2.031 casi di cui 917 a Milano città. Poi Bergamo: 129; Brescia: 194; Como: 328; Cremona: 70; Lecco: 70; Lodi: 79; Mantova: 83; Monza e Brianza: 298; Pavia: 167; Sondrio: 95 e Varese: 393. 

Bollettino Lombardia 22 ottobre 2020-2

Riaprono gli ospedali a Fiera Milano e Bergamo

“Le strutture sanitarie temporanee allestite nei padiglioni della Fiera di Milano e di Bergamo riaprono nei prossimi giorni e garantiranno al sistema lombardo i primi 201 posti letto aggiuntivi di cure intensive, che saranno gradualmente occupati”. Lo annuncia il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, al termine della riunione della Giunta che ha varato uno specifico provvedimento in materia, proposto dall’assessore al Welfare, Giulio Gallera. “La situazione epidemiologica attuale in rapida evoluzione – spiega il presidente Fontana – rende necessaria l’adozione di misure organizzative straordinarie per potenziare l’offerta sanitaria di posti letto da destinare all’emergenza-Covid, cercando di garantire contemporaneamente una adeguata assistenza ai pazienti affetti dalle altre patologie”.

L’attivazione delle strutture sanitarie temporanee prevede la collaborazione fra la Fondazione IRCCS Ca’ Granda Policlinico e la Fondazione Ente Fiera per la realtà di Milano e fra l’ASST Papa Giovanni XXII e l’Ente Fiera per quella di Bergamo, con il coinvolgimento delle ATS di riferimento. “A Milano vengono, allo stato attuale, attivati i primi 153 posti letto per cure intensive – spiega l’assessore Gallera – suddivisi in 4 moduli da 14 posti, 3 da 16 posti e 7 da 7 posti. A Bergamo invece funzioneranno 4 moduli da 12 posti letto. Queste nuove disponibilità saranno occupate in base allo stato di saturazione dei reparti di terapia intensiva ‘Covid’ degli ospedali”.

“Le complesse caratteristiche dei pazienti che verranno ricoverati in queste strutture sanitarie – aggiunge Gallera – richiede un’assistenza clinica molto particolare e sofisticata. Per questo, nell’attuazione di questo progetto saranno coinvolti gli operatori degli ospedali Hub della Lombardia che “adotteranno” uno o più moduli degli ospedali in Fiera”. La gestione delle attività assistenziali nei vari moduli della Fiera di Milano è affidata agli ospedali Policlinico, Niguarda, San Gerardo Monza, San Matteo Pavia, Varese, Legnano/Busto, Humanitas. In una fase successiva verranno coinvolti gli ospedali di Lecco/Como, Gruppo San Donato e Cremona. Per la Fiera di Bergamo, due moduli saranno gestiti dall’Ospedale Papa Giovanni XXIII e due dagli “Spedali Civili” di Brescia.

“Questi Hub – sottolinea Gallera - garantiranno la presenza H24 di equipe mediche, infermieristiche e di supporto per i bisogni assistenziali dei pazienti nel modulo di competenza. Gli ‘Hub’, a loro volta, saranno supportati dai relativi ospedali ‘Spoke’ per la gestione del personale delle professioni mediche e sanitarie nei propri reparti interni e potranno procedere, all’occorrenza, a nuove assunzioni”. “Tutto il sistema Lombardia – concludono il presidente Fontana e l’assessore Gallera – sta lavorando all’unisono per fronteggiare questa nuova fase dell’emergenza Coronavirus, sia a supporto della rete ospedaliera che a beneficio di quella territoriale, attraverso un ulteriore potenziamento dell’esecuzione dei tamponi”. (LNews)

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