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Bollettino covid: 3.267 casi, positivo il 13% dei tamponi. Aumentano i ricoveri, altri 59 morti

Gli aggiornamenti sull'epidemia di coronavirus con il bollettino di domenica 10 gennaio

Continua la lotta al coronavirus in Lombardia, ancora alle prese con l'emergenza sanitaria iniziata ormai quasi un anno fa.

Domenica 10 gennaio, a fronte di 25mila e 11 tamponi sono stati trovati 3.267 nuovi positivi, con una percentuale del 13% tra test e casi scoperti. I dati sono in aumento rispetto alle 24 ore precedenti: sabato su 24.847 tamponi c'erano stati 2.506 positivi, un rapporto del 10,09%. A Milano i nuovi contagiati sono 594, di cui 194 soltanto sotto la Madonnina. 

Aumentano anche i ricoveri nelle terapia intensive, che nelle ultime 24 ore fanno segnare un +3, col totale che arriva a 459 pazienti attualmente ricoverati. Nei reparti ordinari, invece, si trovano 3.598 persone positive al covid, 21 in più nell'ultima giornata. I morti sono 59, col drammatico bilancio totale arrivato a quota 25.787. 

Nelle ultime ore 24 ore si segnalano 847 guariti e dimessi in Lombardia, stando ai dati forniti dal Pirellone nel consueto bollettino quotidiano. 

bollettino 10 gennaio-2

La situazione

Dopo settimane con dati che avevano lasciato immaginare un calo dei contagi, negli ultimi giorni l'epidemia sembra aver ricominciato a correre. L'ultimo monitoraggio dell'istituto superiore di sanità, arrivato venerdì 8 gennaio, ha infatti rilevato come in Lombardia l'indice di contagio Rt sia arrivato a 1.27, decisamente sopra la soglia di allarme di 1. 

Il rapporto tra tamponi e nuovi positivi sta risalendo e sabato e domenica - come già successo anche venerdì - il dato sui ricoveri in ospedale, nei reparti ordinari, ha fatto registrare nuovamente un preoccupante segno più davanti. 

Lombardia da lunedì zona arancione

Da lunedì, proprio a causa del peggioramento della situazione sanitaria, la Lombardia tornerà in zona arancione per decisione del ministero della Salute, che si attiene ai dati forniti dall'Iss. 

E il peggio per la Lombardia potrebbe non essere ancora arrivato. Dal 15 gennaio, quando scade l'ultimo decreto del governo, la regione rischia infatti di ritrovarsi in zona rossa, con divieti e restrizioni ancora più importanti. A lasciarlo intendere è stato il governatore Attilio Fontana, sabato, durante la presentazione della nuova giunta dopo il rimpasto che ha portato al Pirellone Letizia Moratti al welfare - al posto del silurato Giulio Gallera -, Guido Guidesi allo sviluppo economico e Alessandra Locatelli alle politiche sociali e alla famiglia. 

"Per quanto riguarda la suddivisione delle zone, sono stati modificati i parametri per l'assegnazione delle nuove fasce. Con i nuovi parametri siamo in zona arancione, molto vicini alla zona rossa. Nel senso che con Rt a 1.25 e l'indice di occupazione delle rianimazioni rischiamo di passare in zona rossa, questa è l'attuale situazione", è stata l'amara ammissione del governatore in conferenza stampa.

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