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Bollettino coronavirus: quasi 11mila casi e 129 morti in Lombardia, oltre 3mila contagi a Milano

Negli ospedali della Regione ci sono in tutto 7.390 persone affette da SarsCov2.

Non si è ancora fermata l'onda del coronavirus in Lombardia. Nella giornata di martedì 10 novembre sono stati accertati altri 10.955 casi in tutta la Regione (a fronte di 47.194 tamponi); il rapporto fra tamponi effettuati e i nuovi positivi è del 23.21 %. Tra Milano e hinterland sono state trovate altre 3.336 persone positive al virus. I dati sono stati resi noti dalla Protezione Civile con il consueto bollettino.

Nelle ultime 24 ore si sono registrati altri 38 ricoveri di persone con gravi insufficienze respiratorie nei reparti di terapia intensiva; in totale i reparti di rianimazione stanno curando 708 casi. I posti letto occupati dai pazienti meno gravi sono aumentati di 268 unità per un totale di 6.682. Negli ospedali della Regione ci sono in tutto 7.390 persone affette da SarsCov2.

Si allunga la scia di morte provocata dal virus. In una sola giornata ha ucciso altre 129 persone; il totale (ufficiale) è arrivato a quota 18.571.

Covid e inquinamento: sospese in Lombardia alcune misure anti-smog

La Giunta regionale della Lombardia, in relazione alla situazione emergenziale, ha approvato su proposta dell'assessore ad Ambiente e Clima Raffaele Cattaneo, la sospensione dell'applicazione delle misure temporanee di primo e secondo livello riferite alla mobilità privata, previste in particolari condizioni di qualità dell'aria. La sospensione si applica a seguito del permanere della Regione Lombardia all'interno della zona 'rossa' o 'arancione' stabilite dal nuovo Dpcm per il contrasto alla diffusione del coronavirus.

"In questa situazione di emergenza, il nostro obiettivo prioritario è il contenimento dell'infezione e delle occasioni di trasmissione del virus - spiega l'assessore Cattaneo - senza tralasciare l'attenzione all'ambiente".  "In caso di superamento dei limiti prosegue - le misure temporanee di primo e secondo livello continueranno ad applicarsi ai riscaldamenti e all'agricoltura. Per quanto riguarda invece la mobilità, avendo i mezzi pubblici una capacità di trasporto ridotta ed essendo la Lombardia in zona rossa, con una mobilità già di per sé limitata, abbiamo ritenuto di non penalizzare gli spostamenti necessari. Anche in considerazione del fatto che gli spostamenti privati riducono il più possibile i rischi derivanti da forme di aggregazione". 

Fino al termine della permanenza della Lombardia in zone che limitano la mobilità personale, in forza delle misure restrittive nazionali introdotte con il DPCM 3 novembre 2020 e con l'ordinanza 4 novembre 2020, sono dunque sospese in Lombardia le misure temporanee sul traffico (limitazioni per i veicoli fino a euro 4 diesel in ambito urbano).  Restano invece in vigore le misure temporanee di primo livello che riguardano, nei Comuni con più di 30.000 abitanti, il riscaldamento domestico (limitazione all'uso di generatori a biomassa legnosa di classe inferiore alle 2 stelle compresa, ormai divieto permanente dal 1° gennaio 2020 e riduzione di 1 grado delle temperature nelle abitazioni), l'agricoltura (divieto di spandimento liquami zootecnici) e divieto assoluto di combustioni all'aperto (accensione di fuochi, falò, barbecue, fuochi d'artificio).

Le misure temporanee di secondo livello comprendono tutte quelle di primo livello divenendo più restrittive sul riscaldamento (limitazioni all'utilizzo di utilizzo dei generatori a legna per riscaldamento domestico di classe emissiva fino a 3 stelle compresa).  Non scatteranno invece le limitazioni sul traffico, che in questo caso si estenderebbero anche ai veicoli commerciali fino a euro 4 Diesel. 

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