Bollettino coronavirus a Milano e in Lombardia: in tutta la regione 1.100 nuovi positivi

Il dato è stato anticipato dall'assessore al welfare Gallera durante un convegno di Forza Italia

Altra giornata di "battaglia" per l'epidemia da coronavirus a Milano e in Lombardia. Come di consueto, il bollettino viene diffuso ufficialmente nel pomeriggio, ma un'anticipazione l'ha stavolta fornita l'assessore regionale al welfare Giulio Gallera durante un convegno del suo partito, Forza Italia, comunicando che i nuovi positivi nelle ultime 24 ore sono circa 1.100 in tutta la regione. 

Per l'esattezza, in tutta la regione i nuovi positivi sono 1.140 a fronte di 22.910 tamponi, per una percentuale di positività pari al 4,9%. 244 i guariti e i dimessi dagli ospedali. Non cambia il numero dei pazienti in terapia intensiva, che restano 44, mentre si devono registrare 37 nuovi ricoverati non in terapia intensiva, portando il relativo totale a 408. Due le persone decedute in Lombardia trovate positive al covid nelle ultime ventiquattro ore.

dati coronavirus 10 ottobre 2020-2

Covid: 312 nuovi positivi a Milano città

Circa la metà dei nuovi positivi (587) è nella Città Metropolitana di Milano, di cui 312 a Milano città. Segue la provincia di Monza-Brianza con 113 casi, poi Varese (91), Brescia (57) e Pavia (40). Dati più bassi a Bergamo (36 nuovi positivi), Como (34), Mantova (29), Cremona (25), Lecco (25), Lodi (17) e Sondrio (6).

E' stata quindi "sforata" la soglia psicologica dei mille contagi giornalieri, come non accadeva dal 12 maggio, giorno in cui i contagi in più erano stati 1.033. Parlando al convegno, Gallera ha argomentato che «quello che sta succedendo negli ultimi giorni è una forte crescita dei positivi, legata presumibilmente al ritorno a scuola, alla vita sociale, dai primi di settembre: la gente è tornata in ufficio eè questo ha portato a 1.100 positivi, ma il numero delle terapie intensive è uguale a quello di ieri».

Negli ultimi giorni la "curva" dei contagi sale sempre di più, e le istituzioni (nazionali e locali) riflettono sui provvedimenti da prendere per fermarli. Intanto al Pio Albergo Trivulzio sono sospese, «si spera temporaneamente e per il minor tempo possibile», da sabato 10 ottobre, le visite dei parenti ai degenti. La decisione (sofferta) da parte dell'azienda non è fortunatamente dovuta a un focolaio interno alla struttura milanese, ma al peggioramento delle condizioni generali.

Covid, positivo un pm del Tribunale

E' positivo al coronavirus un pubblico ministero di Milano. Lui stesso lo ha reso noto ai colleghi inviando a tutti una email nella mattinata di venerdì 9 ottobre, spiegando di stare bene. L'uomo era già da qualche giorno in isolamento volontario.

Sono comunque scattate immediatamente le procedure speciali anti covid a Palazzo di Giustizia: in particolare, è stata sanificata la stanza del magistrato nella stessa giornata di venerdì ed è stato avviato il tracciamento con quarantena fiduciaria per chi è entrato in contatto con lui.

Segnalati dal medico: prenotazione online del tampone

L'Ats milanese tiene sotto controllo le situazioni nelle scuole, riaperte dal 14 settembre, dove si sono già verificati casi di contagio. L'elevato numero dei contatti per ogni singolo studente rende complessa l'attività di tracciamento, che comunque finora "tiene". Attualmente una settantina di classi è in quarantena.

Il tracciamento è indispensabile anche a livello generale: per raggiungere il più elevato numero di persone nel più breve tempo possibile, dal 9 ottobre Ats ha attivato una procedura di prenotazione online del tampone covid, per le persone che sono già state segnalate dal medico o dal pediatra. La prenotazione online sostituisce la telefonata da parte degli operatori dell'Ats e dunque dovrebbe veloocizzare la procedura. E nuove squadre sono pronte a entrare in azione per aumentare il personale dedicato al tracciamento dei casi positivi.

Mascherina obbligatoria all'aperto, prime multe

Mascherina sempre. Anche all'aperto. Da giovedì 8 ottobre è entrato in vigore il nuovo Dpcm che sancisce l'obbligo di coprire bocca e naso non più soltanto al chiuso, come avveniva già in Lombardia - fu la prima regione a farlo - nel pieno dell'epidemia di coronavirus. Si potrà evitare di indossare la mascherina se si svolge attività sportiva, nel caso in cui si soffra di patologie o si sia affetti da disabilità incompatibili con l'uso, qualora ci si trovi all'aperto da soli e con persone conviventi avendo la certezza di non entrare in contatto con nessun altro. Esonerati dall'obbligo anche i bambini fino a sei anni.

Nelle prime 24 ore a Milano sono state fatte 21 multe per il mancato uso della mascherina: 18 violazioni sono per mancato uso della mascherina all’aperto, tre per mancato uso dei dispositivi all’interno di altrettanti locali della città. Per due bar è scattata la chiusura immediata per cinque giorni: a farne le spese un locale in via Melzo, per assembramenti all’interno, e un altro in corso Garibaldi, dove gli agenti hanno notificato un’ordinanza della prefettura. Come ha comunicato in una nota Palazzo Marino.

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