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Bollettino covid Milano e Lombardia: salgono i contagi 2.938 (845 in più rispetto a ieri)

Negli ospedali della Regione ci sono in tutto 6.150 persone affette da SarsCov2, 211 in meno rispetto a giovedì

Resta critica la situazione coronavirus in Lombardia. Nella giornata di venerdì 11 dicembre, a fronte di 32.871 tamponi, sono stati accertati altri  2.938 casi in tutta la Regione (845 in più rispetto a ieri); il rapporto fra tamponi effettuati e i nuovi positivi è del 8.94 %. Tra Milano e hinterland sono state trovate altre 844 persone positive al virus. I dati sono stati resi noti dalla Protezione Civile con il consueto bollettino.

Nelle ultime 24 ore ci sono stati 26 nuovi accessi nelle terapie intensive della Lombardia. Il totale dei letti di rianimazione occupati è però diminuito di 15 unità rispetto a ieri, tra decessi e pazienti guariti: ora sono 733 le persone con gravi insufficienze respiratorie ricoverate nelle terapie intensive degli ospedali regionali. In una sola giornata i posti letto occupati dai pazienti meno gravi sono diminuiti di 196 unità per un totale di 5.417. Negli ospedali della Regione ci sono in tutto 6.150 persone affette da SarsCov2 (211 in meno rispetto a giovedì).

Le persone che si sono negativizzate nelle scorse 24 ore sono 2.600; in totale i lombardi che sono guariti dal covid sono 324.961. Si allunga la scia di morte provocata dal virus. In una sola giornata ha ucciso altre 132 persone; il totale (ufficiale) è arrivato a quota 23.581.

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Fontana: la Lombardia guiderà rilancio Paese

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, insieme all'assessore alla Montagna, Enti locali e Piccoli Comuni Massimo Sertori, al sottosegretario alla Presidenza con delega ai Grandi Eventi Sportivi, Antonio Rossi, ha partecipato oggi alla nuova e penultima tappa del tour di presentazione del 'Piano Lombardia' che stanzia fondi straordinari per progetti di sviluppo del territorio e per il finanziamento di opere pubbliche.

Per il territorio di Lecco 151 milioni di euro, dei quali 17,6 per il finanziamento di opere pubbliche e oltre 60 per vari progetti di sviluppo del territorio. Tra questi spiccano 33,1 milioni di euro per la viabilità, 6,2 milioni di euro per la difesa del suolo, 3,1 milioni di euro dedicati alla predisposizione di itinerari storici e 2,3 milioni di euro per l'impiantistica sportiva. Oltre a 13,1 milioni di euro per nuovi percorsi cicloturistici e 2,9 milioni di euro per infrastrutture lacuali. Fondamentali saranno anche i fondi dedicati al trasporto pubblico locale: 70,2 milioni di euro per l'acquisizione di treni che potenziano il servizio Milano/Sondrio/Tirano e 2,5 milioni di euro per manutenzione impianti a fune di Margno e Moggio.

Il presidente ha ripreso le tre parole chiave con cui era partito il tour di presentazione del Piano Lombardia a settembre: ricucire, proteggere e ricostruire. E ha rilanciato: "La Lombardia si assume l'onere della ripartenza del Paese e di indicarne la direzione. Per questo è importante che il Governo ci coinvolga in maniera diretta anche sulla programmazione dei fondi del Recovery Fund, al fine di favorirne una finalizzazione precisa per lo sviluppo dei territori". A Lecco, il presidente Fontana ha citato Manzoni. "Dalla meta mai non torcer gli occhi - ha ripreso il governatore - E' al futuro che dobbiamo guardare e alla sua programmazione. Questo è il momento in cui possiamo costruire una nuova prospettiva per la nostra Regione. Solo così l'emergenza che abbiamo vissuto e stiamo ancora vivendo, potrà trasformarsi in una leva per lo sviluppo di cui potranno beneficiare le prossime generazioni".

"Ho voluto fortemente portare avanti questo tour per far sentire la vicinanza della Regione ai territori lombardi. Nelle prime quattro tappe avevo colto una volontà di ripartenza che mi faceva ben sperare. Riprendiamo oggi il nostro viaggio, che era stato interrotto dalla seconda ondata epidemica e ripartiamo dall'ascolto e dal confronto: con i rappresentanti degli enti locali, delle parti sociali, degli stakeholder locali, di tutti coloro che hanno delle istanze da porre all'istituzione per ripartire".

"Se è al al futuro che dobbiamo guardare - ha concluso - non dobbiamo dimenticare l'autonomia. Il virus ha bloccato il processo ma riteniamo che sia un passaggio fondamentale e imprescindibile per migliorare i nostri territori e valorizzare l'intero Paese nel suo insieme. Spero pertanto che che anche su questo tema il confronto riparta al più presto".

"La nostra presenza qui - ha sottolineato il sottosegretario Rossi, coordinatore del Tavolo territoriale regionale di Lecco - mette in evidenza quanto abbiamo fatto con il Piano Lombardia, ma è anche un messaggio di speranza e di sostegno alla ripresa economica per i tanti sindaci che quest'anno hanno dovuto fare sacrifici per il bene dei loro cittadini. Non basta trovare le risorse, ma occorre anche renderle disponibili velocemente: per questo, già tra luglio e agosto, abbiamo assegnato i primi 400 milioni di euro per cantierare tutte le province e poi siamo partiti con i 3,5 miliardi: risorse importanti che creeranno lavoro e daranno risposte al territorio, come i finanziamenti olimpici, che abbiamo ottenuto grazie alle scelte caparbie e lungimiranti del presidente Fontana".

"Gli interventi che Regione Lombardia sta mettendo in campo sono straordinari - ha aggiunto l'assessore alla Montagna, Enti locali e Piccoli Comuni Massimo Sertori - . Le prime risorse, per un valore di 400 milioni, sono state assegnate a Comuni e Province, che sono le antenne dei territori e in questo momento ci sono già 2600 cantieri attivi su 3118 approvati. Il fatto che le opere siano iniziate è fondamentale perché è in questo momento che vanno avviati gli interventi sui territori. Speriamo anzi che il Governo mutui il metodo Lombardia".

"Le Olimpiadi -ha continuato l'assessore - saranno una grande opportunità lungo l'asse Milano - Lario - Valtellina, che coinvolge i due hub di Malpensa e Orio. Su questo si muoveranno infatti gli investimenti su gomma e ferro e si svilupperanno i driver dei nuovi flussi di turismo, di cui godranno i benefici tre province: Lecco, Sondrio e Como. La mobilità che stiamo qui finanziando è finalizzata allo sviluppo infrastrutturale del territorio: migliore facilità di spostamenti corrisponde a una maggiore attrattività anche dal punto di vista turistico".

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