Bollettino covid, i dati del 12 gennaio: 1.146 casi in Lombardia, salgono i ricoveri

Negli ospedali della Regione ci sono in tutto 4.107 persone affette da SarsCov2, 123 in più rispetto a lunedì

Meno tamponi, meno casi ma continua a salire la pressione sugli ospedali Lombardi. Nella giornata di martedì 12 gennaio, a fronte di 15.964 tamponi, sono stati accertati altri 1.146 casi in tutta la Regione (342 in meno rispetto a ieri); il rapporto fra tamponi effettuati e i nuovi positivi è del 7.18 %. Tra Milano e hinterland sono state trovate altre 370 persone positive al virus. I dati sono stati resi noti dal Ministero della salute attraverso il consueto bollettino.

Nelle ultime 24 ore ci sono stati 38 nuovi accessi in terapia intensiva in Lombardia. Il totale dei letti di rianimazione occupati è aumentato di 4 unità rispetto a ieri; ora sono 466 le persone con gravi insufficienze respiratorie ricoverate nelle terapie intensive degli ospedali regionali. I posti letto occupati dai pazienti meno gravi sono aumentati di 119 unità per un totale di 3.641. Negli ospedali della Regione ci sono in tutto 4.107 persone affette da SarsCov2 (123 in più rispetto a lunedì).

Le persone che si sono negativizzate nelle scorse 24 ore sono 1.184 ; in totale i lombardi che sono guariti dal covid sono 421.890. Si allunga la scia di morte provocata dal virus. In una sola giornata ha ucciso altre 54 persone; il totale (ufficiale) è arrivato a quota 25.903.

Fontana sull'addio di Gallera

"Io personalmente e la mia giunta non abbiamo fatto contestazioni all'assessore Gallera". A parlare del recente rimpasto nella Giunta della Lombardia è il presidente della Regione, Attilio Fontana. Lo fa in una intervista a Mattino 5.

Le sue parole a proposito dell'uscita di scena di Giulio Gallera, ormai ex assessore al Welfare in Regione Lombardia, incuriosiscono non poco. Il governatore parla dell'avvicendamento tra Gallera e l'ex sindaco di Milano Letizia Moratti, come se Gallera fosse andato via per una sua scelta, quindi con delle dimissioni. Una cosa, ovviamente, mai avvenuta avvenuta nella realtà.

L'ex titolare al Welfare, infatti, è saltato dopo un rimpasto. Rimpasto che a questo punto, viste le dichiarazioni dello stesso Fontana, è stato molto più voluto dal leader del Carroccio, Matteo Salvini, che dall'amministrazione regionale stessa.

Fontana: "Gallera è andato via perché era stressato"

"Le motivazioni date in pubblico le ha date anche a me – ha affermato Fontana – si trattava di un periodo veramente molto difficile, faticoso, stressante e ha ritenuto, come ha detto lui, che il periodo di guardia fosse finito e ha preferito prendersi un periodo di riposo", ha continuato Fontana. Parole che non hanno convinto il giornalista Francesco Vecchi in studio che gli ha chiesto se non fosse stanco anche lui da presidente: "Io sono molto stanco, ma cerco di tener duro. Evidentemente i fisici reagiscono in modo diverso", si è giustificato Fontana.

Fontana ha parlato delle due fasi del piano vaccini

Durante l'intervista il governatore ha parlato anche del tema caldo dei vaccini anti covid e del piano vaccinazione. "Il primo giro di forniture di vaccini si concluderà il 25 gennaio. Quindi - ha detto - siamo perfettamente in linea con le consegne. Anticiparci eccessivamente comporta il rischio, come alcune Regioni che hanno fatto una corsa hanno già denunciato, di trovarci poi al momento del richiamo senza vaccini. Abbiamo raggiunto un impegno con il Governo che era quello di chiudere il primo giro entro il 28-29 gennaio per cominciare in febbraio il secondo giro".

"Se avessimo fatto le corse - ha spiegato - probabilmente qualcuno si sarebbe poi trovato senza la possibilità di fare il richiamo che va fatto entro 19-23 giorni. È tutto previsto, se poi la gente vuole fare polemica per il gusto di farla, per dire che la Lombardia non è brava e non è capace, è facile. Noi stiamo rispettando il progetto che è stato concordato con il commissario Arcuri".

La zona rossa in Lombardia non è una certezza

A proposito dell'ipotesi dell'ingresso della Lombardia in zona rossa, Attilio Fontana ha detto che si tratta, appunto, solo di un'ipotesi al momento."Adesso c'è un rimescolamento perché ieri nell’incontro col governo abbiamo parlato a lungo, è possibile che i parametri possano essere rivisti – ha aggiunto Fontana – e si stanno studiando una serie parametri come il numero di tamponi effettuati, numero contagiati per tamponi effettuati". 

"Sulla base delle odierne situazioni noi siamo in zona arancione e ci avviciniamo alla zona rossa perché uno dei parametri che resta valido è l’Rt – ha concluso – che noi abbiamo a 1,24 quando il termine è fissato a 1,25".

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