Bollettino coronavirus: 10.634 nuovi casi in Lombardia, 4.451 contagi nella sola Milano

I numeri ufficiali

Prosegue la lotta all'epidemia in Lombardia e in Italia. Il bollettino covid di venerdì 13 novembre non è tra i più rosei. Secondo i dati del Ministero della Salute gli attualmente positivi nella nazione sono oltre 663mila, dei quali 40.902 nelle ultime 24 ore. Oltre un quarto di questi 40mila, 10.634, sono i casi registrati in Lombardia, la Regione più colpita.

I tamponi effettuati in Lombardia sono stati 55.636, il rapporto con i nuovi positivi è pari al 19,1%. I guariti/dimessi di venerdì sono 2.040. In terapia intensiva: ci sono ancora 801 (con un aumento di 19 pazienti). I ricoverati non in terapia intensiva sono 7.319 (+272). I decessi nelle ultime 24 ore sono stati 118, il totale complessivo dei morti provocati da questa pandemia in Lombardia è 19.028

Nella provincia di Milano ci sono stati 4.451 nuovi positivi, di cui 1.973 a Milano città; Bergamo: 451; Brescia: 623; Como: 737; Cremona: 246; Lecco: 242; Lodi: 264; Mantova: 337; Monza e Brianza: 1.236; Pavia: 511; Sondrio: 52; e Varese: 1.213. 

Bollettino coronavirus 13 novembre 2020-2

Fontana: possibili allentamenti locali delle restrizioni

Un indice di contagi Rt più basso, ma ancora una pressione crescente sugli ospedali e tanti, troppi, decessi. Questo a metà novembre il quadro dell'epidemia di covid in Lombardia. La possibilità di un alleggerimento dei divieti anti contagio da parte della Regione al momento rimane ancora solo un'ipotesi. "Noi seguiamo con attenzione l'evoluzione dell'epidemia in tutta la Regione - ha detto il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, durante l'inaugurazione del drive through in via Novara -, ed è ovvio che se ci fossero le condizioni su tutto il territorio lombardo per realizzare alcuni allentamenti sarebbero valutati". "Bisogna attendere le due settimane - ha proseguito il governatore - la prima è passata ma, come mi ha ribadito il ministro della Salute Roberto Speranza, alcun provvedimento verrà preso prima delle due settimane, quindi a partire dalla prossima". Il presidente lombardo si è poi detto fiducioso che anche "l'ordinanza del 21 ottobre scorso" inizi "a dare presto risultati in leggero miglioramento".

Nel frattempo l'insofferenza di alcune delle categorie maggiormente colpite dall'ultimo Dpcm trova sfogo in alcune proteste pubbliche, come quella che giovedì ha visto circa 200 persone in Duomo al grido di "se continuano a darci le briciole ci sarà una rivolta sociale". “ Potrebbe interessarti: https://www.milanotoday.it/attualita/coronavirus/fontana-allentiamenti-lombardia.html

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