Bollettino coronavirus Lombardia, i dati di giovedì 17 dicembre: altri 2.730 casi, 817 a Milano

Negli ospedali della Regione ci sono in tutto 5.404 persone affette da SarsCov2, 171 in meno rispetto a mercoledì

In attesa del vaccino, prosegue la lotta alla pandemia in Lombardia. Nella giornata di giovedì 17 dicembre, a fronte di 31.587 tamponi, sono stati accertati altri 2.730 casi in tutta la Regione (264 in meno rispetto a ieri); il rapporto fra tamponi effettuati e i nuovi positivi è del 8.64%. Tra Milano e hinterland sono state trovate altre 817 persone positive al virus. I dati sono stati resi noti dalla Protezione Civile con il consueto bollettino.

Nelle ultime 24 ore ci sono stati 44 nuovi accessi in terapia intensiva in Lombardia. Il totale dei letti di rianimazione occupati è però diminuito di 18 unità rispetto a ieri, tra decessi e pazienti guariti: ora sono 611 le persone con gravi insufficienze respiratorie ricoverate nelle terapie intensive degli ospedali regionali. In una sola giornata i posti letto occupati dai pazienti meno gravi sono diminuiti di 153 unità per un totale di 4.793. Negli ospedali della Regione ci sono in tutto 5.404 persone affette da SarsCov2 (171 in meno rispetto a mercoledì).

Le persone che si sono negativizzate nelle scorse 24 ore sono 4.354 ; in totale i lombardi che sono guariti dal covid sono 356.175. Si allunga la scia di morte provocata dal virus. In una sola giornata ha ucciso altre 68 persone; il totale (ufficiale) è arrivato a quota 24.165.

Fontana: valutiamo le restrizioni

"Certezze sui ristori per tutte quelle categorie che dovessero essere colpite da questa ulteriore chiusura e certezze su quello che sarà il futuro immediato in modo tale che imprenditori, commercianti e cittadini possano programmare". A chiederle è il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine dell'incontro avuto oggi con i rappresentanti del Governo in merito ad eventuali provvedimenti restrittivi per il periodo natalizio. "Il Governo - ha continuato - ci ha rappresentato questa sua intenzione, riservandoci di dare dei chiarimenti circa cosa s'intenda per restrizioni ulteriori nella riunione di domani. È chiaro che soltanto dopo questa ulteriore specificazione ci potremo fare un'idea. Solo dopo potremo farci un'idea di cosa significherà questa ulteriore restrizione".

Rispondendo alle domande circa una soluzione mediana, con misure da zona rossa nei festivi e arancione nei prefestivi, il presidente Fontana ha spiegato che il "Governo oggi non ha specificato nulla di queste ipotesi, si è riservato di dircelo domani, domani valuteremo".

"Ascoltiamo quello che ci diranno - ha detto a chi gli chiedeva una valutazione circa ulteriori restrizioni come chiusura dei negozi e dei ristoranti - non mi permetto di fare delle valutazioni su qualcosa che non conosco. Non ci hanno detto niente in merito a cose specifiche". "In queste ultime settimane - ha concluso Fontana - la situazione della Lombardia è migliore che in altre regioni, i dati sono confortanti e quindi dovremo fare una valutazione complessiva". 

Test rapidi per studenti in isolamento

Test rapidi nelle scuole lombarde, al rientro, per garantire efficacia sulla prevenzione del Coronavirus e velocità nello screening e il tracciamento degli asintomatici. E' quanto si impegna a fare la giunta di Regione Lombardia in base a un ordine del giorno approvato nel pomeriggio di giovedì 17 dicembre in sede di discussione del bilancio 2021-2023. L'ordine del giorno era stato presentato da Michele Usuelli (+Europa-Radicali) e Niccolò Carretta (Azione).

«E' un risultato importante, utile al rientro in sicurezza a scuola dopo le vacanze di Natale, ma soprattutto perché si dà seguito alla mozione "sanitaria" che avevo proposto e che è stata approvata all'unanimità», commenta Carretta dopo l'approvazione dell'ordine del giorno: «La giunta si prende carico di molte iniziative che sono contenute nella mozione e nell'ordine del giorno. Su tutte voglio ricordare l'importanza dei test rapidi nelle scuole, ma anche la volontà di incentivarne l'utilizzo da parte dei privati cittadini presso i drive through dislocati sul territorio lombardo, al fine di incentivare gli screening di massa e il tracciamento degli asintomatici».

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