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Coronavirus, il bollettino del 21 gennaio a Milano e in Lombardia: diminuiscono i ricoverati

I numeri ufficiali. 248 positivi a Milano città in 24 ore

Mentre proseguono le vaccinazioni, anche se lentamente, prosegue la lotta al Coronavirus in Lombardia. Secondo i dati diffusi nell pomeriggio di giovedì 21 gennaio, diminuiscono in Lombardia i ricoverati nelle terapie intensive (-17) e nei reparti (-6). A fronte di 37.713 tamponi effettuati (di cui 28.008 molecolari e 9.705 antigenici), sono 2.234 i nuovi positivi (5,9%). I guariti/dimessi sono 2.822.

I ricoverati in terapia intensiva negli ospedali lombardi sono ora 411, mentre sono 3.644 quelli ricoverati non in terapia intensiva. Purtroppo, nelle ultime ventiquattr'ore, sono decedute a causa del Covid 55 persone. Nel Milanese i nuovi positivi riscontrati tramite tampone sono stati 544, di cui 248 a Milano città.

Coronavirus dati 21 gennaio 2021-2

La Lombardia per ora rimane in zona rossa

Nel frattempo, il Tar del Lazio ha rinviato la decisione sul ricorso presentato dal Pirellone contro la zona rossa decisa dal governo per la Lombardia a causa dell'emergenza covid. La nuova udienza si terrà lunedì 25 gennaio, quando mancherà ormai meno di una settimana alla scadenza naturale del decreto dell'esecutivo, prevista per il weekend del 30 gennaio. 

"Prendiamo atto del rinvio disposto dal Tar del Lazio sul ricorso presentato da Regione Lombardia e attendiamo l'udienza di lunedì", il freddo commento arrivato dalla giunta Fontana in un comunicato. "I tecnici dell'Istituto Superiore di Sanità e della Direzione Generale del Welfare - prosegue la nota - hanno in corso una interlocuzione e, nelle prossime ore, valuteranno una serie di dati aggiuntivi da parte della direzione Welfare lombarda per ampliare e rafforzare i dati standard già trasmessi nella settimana precedente, ai fini di una rivalutazione in vista della Cabina di regia di domani", hanno fatto sapere dalla regione. 

Il ricorso al Tar

Dopo giorni di lunghe schermaglie politiche, condotte dal governatore Attilio Fontana e dal neo assessore al welfare, Letizia Moratti, che avevano più volte chiesto al ministro della Salute, Roberto Speranza, di affidarsi a dati più aggiornati sui contagi da covid - e posizionare così la Lombardia in fascia arancione - dalla giunta avevano deciso di passare direttamente al tribunale amministrativo. 

Mercoledì lo stesso Speranza aveva indirettamente fatto sapere di non essere disponibile a nessun accordo e di volersi attenere alla sua ordinanza che posiziona la Lombardia in rosso fino al 31 gennaio. La nuova classificazione per la regione - questa la posizione filtrata da Roma - arriverà con i dati del monitoraggio dell'istituto superiore di sanità di venerdì 29 e soltanto allora si saprà la nuova fascia di rischio. 

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