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Bollettino covid, i dati di mercoledì 23 dicembre: 2.153 casi in Lombardia, 642 a Milano

Negli ospedali della Regione ci sono in tutto 4.779 persone affette da SarsCov2, 51 in meno rispetto a martedì

Diminuiscono i ricoveri e il numero dei positivi ma resta critica la situazione coronavirus in Lombardia. Nella giornata di mercoledì 23 dicembre, a fronte di 32.926 tamponi, sono stati accertati altri 2.153 casi in tutta la Regione (125 in meno rispetto a ieri); il rapporto fra tamponi effettuati e i nuovi positivi è del 6.54 %. Tra Milano e hinterland sono state trovate altre 642 persone positive al virus. I dati sono stati resi noti dalla Protezione Civile con il consueto bollettino.

Nelle ultime 24 ore ci sono stati 31 nuovi accessi in terapia intensiva in Lombardia. Il totale dei letti di rianimazione occupati è però diminuito di 4 unità rispetto a ieri, tra decessi e pazienti guariti: ora sono 536 le persone con gravi insufficienze respiratorie ricoverate nelle terapie intensive degli ospedali regionali. In una sola giornata i posti letto occupati dai pazienti meno gravi sono diminuiti di 47 unità per un totale di 4.243. Negli ospedali della Regione ci sono in tutto 4.779 persone affette da SarsCov2 (51 in meno rispetto a martedì).

Le persone che si sono negativizzate nelle scorse 24 ore sono 2.960; in totale i lombardi che sono guariti dal covid sono 376.790. Si allunga la scia di morte provocata dal virus. In una sola giornata ha ucciso altre 98 persone; il totale (ufficiale) è arrivato a quota 24.610 .

Domenica si parte con il vaccino Pfizer

"Domenica 27 prende il via in tutta Italia, simbolicamente, la campagna vaccinale contro il coronavirus, che poi si articolerà dai primi di gennaio. È l'inizio di un percorso che sarà lungo e complicato, e coinvolgerà 10 milioni di cittadini in Lombardia, 60 in Italia e il sistema sanitario nel complesso". A parlare è l'assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera, durante la conferenza stampa per presentare il piano vaccinazioni della Regione. Insieme a lui c'è il referente per la Lombardia della campagna vaccinale, Giacomo Lucchini.

"Partenza simbolica molto importante. In Lombardia, il 27 mattina, all'ora che ci comunicherà il commissario arriveranno a Niguarda 324 fiale e il materiale di consumo, per 1620 dosi di vaccino, che verranno trasferiti in 14 siti nella Regione. Era corretto che, anche simbolicamente e mediaticamente, l'avvio avvenisse in tutte le province", ha detto Gallera.

Vaccini in Lombardia: chi saranno i primi a vaccinarsi?

A Milano si partirà con le vaccinazioni intorno alle ore 11. Ma l'avvio sarà capillare in tutte le regioni. I primi saranno i presidenti degli ordini dei medici, i presidenti degli ordini degli infermieri, così come gli oss, e gli addetti ai servizi. Così come ci saranno dei rappresentati delle "Croci". 

Video: Gallera spiega chi saranno i primi a vaccinarsi

"Le dosi saranno collocate su automediche con le attrezzature adatte per tenere la temperatura corretta e partiranno da Niguarda. Tra i primi a vaccinarsi - rivela ancora l'assessore - ci saranno il prof. Galli, prof. Zangrillo, prof. Rizzardini, prof. Pesenti, Sergio Harari, Annalisa Malara, Achille Linneo Clerici, a Varese prof. Grossi, a Pavia Raffaele Bruno, a Milano Carlo Signorelli".

Quando sarà vaccinata la gente comune? Le 4 fasi

In questa fase la vaccinazione sarà gestita col personale della Regione, poi probabilmente se ne occuperà il personale in via di assunzione dal commissario. La seconda fase, stando a quanto rivelato in conferenza stampa, prevede la vaccinazione di varie categorie (si arriverà al 15% della popolazione):

  • ultra 60enni
  • persone con severa comorbidità, immunodeficienza e/o fragilità
  • gruppi a rischio più elevato di grave malattia o morte;
  • insegnanti e personale scolastico "ad alta priorità".

La terza fase (per il 50% di copertura di popolazione cumulata) sarà per insegnanti residui, lavoratori di servizi essenziali, carceri e luoghi di comunità, persone con comorbidità moderata di ogni età. Quarta fase, il resto della popolazione.

Vaccini covid in Lombardia: individuate 65 strutture come hub

"Sono state individuate - spiega Lucchini - 65 strutture (tra queste anche alcune private) che facessero da hub per il vaccino Pfizer, ieri approvato in Aifa. Le strutture sono state individuate a seconda della copertura geografica, del numero di operatori e ospiti nelle strutture, e spazi per la conservazione del vaccino (che necessita di un "ultra freezer"). A ciascun hub fanno riferimento le strutture ospedaliere (150 in tutto) e le Rsa".

"Dalle strutture hub alla somministrazione devono passare massimo 65 minuti. La tempistica è fondamentale. A Milano e provincia, in questa fase 90.042 operatori e 12.376 ospiti di Rsa vaccinandi, in Lombardia 278.050 e 58.030", prosegue Lucchini. 

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