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Bollettino covid, i dati di lunedì 25 gennaio: 1.484 casi in Lombardia, 275 a Milano

Negli ospedali della Regione ci sono in tutto 3.819 persone affette da SarsCov2 14 in meno rispetto a domenica

Prosegue la lotta al coronavirus. Nella giornata di lunedì 25 gennaio, a fronte di 18.777 tamponi, sono stati accertati altri 1.484 casi in tutta la Regione (109 in più rispetto a ieri); il rapporto fra tamponi effettuati e i nuovi positivi è del 7.9 %. Tra Milano e hinterland sono state trovate altre 275 persone positive al virus. I dati sono stati resi noti dal Ministero della Salute con il consueto bollettino.

Nelle ultime 24 ore ci sono stati 19 nuovi accessi in terapia intensiva in Lombardia. Il totale dei letti di rianimazione occupati è aumentato di 2 unità rispetto a ieri; ora sono 407 le persone con gravi insufficienze respiratorie ricoverate nelle terapie intensive degli ospedali regionali. In una sola giornata i posti letto occupati dai pazienti meno gravi sono diminuiti di 16 unità per un totale di 3.412. Negli ospedali della Regione ci sono in tutto 3.819 persone affette da SarsCov2 (14 in meno rispetto a domenica).

Le persone che si sono negativizzate nelle scorse 24 ore sono 4.465; in totale i lombardi che sono guariti dal covid sono 445.604.Si allunga la scia di morte provocata dal virus. In una sola giornata ha ucciso altre 46 persone; il totale (ufficiale) è arrivato a quota 26.712.

Vaccini anti Covid in farmacia

Accordo trovato e affare fatto. In regione Lombardia, appena il piano nazionale lo prevederà, sarà possibile effettuare il vaccino anti coronavirus anche nelle farmacie. Ad annunciarlo, lunedì pomeriggio, è stata la stessa giunta, che "su proposta del vicepresidente ed assessore al welfare, Letizia Moratti, ha approvato un accordo con Federfarma Lombardia, Assofarm Conservizi Lombardia e federazione regionale ordini dei farmacisti che disciplina le modalità di partecipazione delle farmacie lombarde" alla campagna vaccinale anti covid e alla chiusura della campagna per le vaccinazioni antinfluenzali, che tanti problemi ha avuto - e continua ad avere - in Lombardia. 

"L'accordo prevede la fornitura di dosi vaccinali alle farmacie da parte delle Ats o Asst e la successiva somministrazione nelle farmacie aperte al pubblico sotto la supervisione di medici, assistiti se necessario, da infermieri o da personale sanitario opportunamente formato", hanno spiegato dalla regione, chiarendo che "le farmacie, inoltre, si impegnano a partecipare in via sperimentale alla chiusura della campagna antinfluenzale 2020-21, previa autorizzazione Aifa per la somministrazione dei vaccini anti influenzali. La regione - conclude la nota del Pirellone - riconoscerà alle farmacie 6 euro per ogni dose somministrata".

Analogo accordo è stato stretto con i medici di base.

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