Bollettino covid, i dati del 31 dicembre: 3.859 casi, salgono i ricoveri in terapia intensiva

Negli ospedali della Regione ci sono in tutto 3.926 persone affette da SarsCov2

Tornano a salire gli indicatori della pandemia in Lombardia e la situazione resta critica. Nella giornata di giovedì 31 dicembre, a fronte di 32.858 tamponi, sono stati accertati altri 3.859 casi in tutta la Regione (2.186 in più rispetto a ieri); il rapporto fra tamponi effettuati e i nuovi positivi è dell’11.74%. Tra Milano e hinterland sono state trovate altre 1.416 persone positive al virus. I dati sono stati resi noti dalla Protezione Civile con il consueto bollettino.

Nelle ultime 24 ore ci sono stati 46 nuovi accessi nelle terapie intensive della Lombardia. Il totale dei letti di rianimazione occupati è aumentato di 8 unità rispetto a ieri; ora sono 489 le persone con gravi insufficienze respiratorie ricoverate nelle terapie intensive degli ospedali regionali.
In una sola giornata i posti letto occupati dai pazienti meno gravi sono diminuiti di 180 unità per un totale di 3.437. Negli ospedali della Regione ci sono in tutto 3.926 persone affette da SarsCov2 (172 in meno rispetto a mercoledì).

Le persone che si sono negativizzate nelle scorse 24 ore sono 2.147; in totale i lombardi che sono guariti dal covid sono 397.010. Si allunga la scia di morte provocata dal virus. In una sola giornata ha ucciso altre 85 persone; il totale (ufficiale) è arrivato a quota 25.123.

Gli auguri della dottoressa Malara: "Vaccinatevi"

"Auguri di 'Buon Anno' a tutti. La voglia di vivere senza limitazioni e paure è avvertita con molta forza da ciascuno di noi. Me compresa, lo confesso. Posso dire a tutti che questo non è un sogno, è una speranza possibile". È l'augurio che la dottoressa Annalisa Malara, l'anestesista cremonese che - insieme alla collega Laura Ricevuti - il 20 febbraio a Codogno ha scoperto il 'paziente 1' in Italia, ha rivolto nelle scorse ore ai lombardi e più in generale a tutti gli italiani dalla pagina Facebook di 'Lombardia Notizie Online', il quotidiano della Regione Lombardia.

"Una speranza possibile - ha spiegato Annalisa Malara - perché oggi possiamo realisticamente affermare che ci sono tanti elementi che ci fanno credere che questo ritorno alla vita normale avverrà presto. Sono però altrettanto convinta che, per di più, porteremo con noi tanti insegnamenti fondamentali che abbiamo appreso da questa terribile pandemia". A proposito della grande voglia di tornare a vivere 'nella normalità', l'anestesista dell'ospedale di Codogno ha detto: "Vorrei ricordare l'importanza del vaccino. Io stessa mi vaccinerò il prima possibile. Vaccinatevi! È quello che oggi chiedo a tutti! E cercate di mantenere dei comportamenti attenti finché un numero congruo di persone non saranno vaccinate. Ma soprattutto non mollate mai la speranza di riuscire a battere questo virus. Perché abbiamo visto che è possibile".

Da novembre la dottoressa Malara è impegnata nell'Ospedale Fiera di Milano coordinato dal professor Nino Stocchetti, primario del Policlinico di Milano. "Ho voluto dire grazie, in modo concreto, per l'aiuto fondamentale che ci era stato dato a marzo e aprile negli ospedali di Lodi e Codogno, soprattutto da parte del personale sanitario di Milano. Senza l'aiuto di queste persone non saremmo mai riusciti a prenderci cura di un numero così elevato di pazienti". "È un'esperienza - ha concluso Annalisa Malara - che mi sta arricchendo . Ho la fortuna di poter lavorare con l'equipe del Policlinico di Milano, nella quale ho trovato professionisti eccezionali che mi hanno insegnato molto. Ma si tratta di una esperienza molto forte e formativa anche dal punto di vista personale e umano, perché riuscire a restituire l'aiuto fondamentale, che ci era stato dato in quel periodo drammatico, fa nascere e sviluppare sentimenti che arricchiscono moltissimo". 

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