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Bollettino coronavirus Milano e Lombardia: +118 contagi, +5 morti, aumentano ancora ricoveri

I dati ufficiali del Pirellone

Dopo la risalita dei contagi, un'altra giornata, purtroppo, di lotta al covid-19 in Lombardia. A Milano sono stati registrati 7 casi di coronavirus nella giornata di giovedì 6 agosto, 16 se si sommano i comuni della Città Metropolitana. Il fatto è stato reso noto dalla Regione attraverso il consueto bollettino. In tutta la Lombardia, invece, a fronte di 8.979 tamponi sono state trovate altre 118 persone affette da covid: 18 debolmente positive 1 in seguito a test sierologico. La pressione sugli ospedali della Lombardia sta leggermente crescendo: le terapie intensive stanno curando 11 pazienti covid (lo stesso numero di ieri) mentre nei reparti ci sono 168 malati (4 in più rispetto a mercoledì). Non si è fermata, invece, la striscia di morte: il virus arrivato dalla Cina ha ucciso altre 5 persone e il totale (ufficiale) è salito a 16.829. La provincia con più contagi è Mantova dove si sono registrati 22 contagi, come a Bergamo. Seguono Milano (16), Brescia (12), Lecco (7), Cremona (6), Como e Pavia (5), Varese (4), Monza (1), zero a Lodi e Sondrio.

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Focolaio in Lombardia individuato con il tracciamento

"Un accurato e tempestivo lavoro di tracciamento e indagine disposto dall'ATS della Valpadana in attuazione delle linee guida emanate da Regione Lombardia ha consentito di individuare e circoscrivere un focolaio Covid con 97 casi positivi in un'azienda agricola del Mantovano. Tre di questi mostravano sintomi lievi, gli altri sono asintomatici". Lo comunica l'assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera. "A seguito di una segnalazione alla U.O.S. Malattie Infettive dell'ATS Valpadana - spiega Gallera - avvenuta nei giorni scorsi, di una persona con sintomatologia febbrile da parte del suo medico di famiglia, abbiamo attivato la procedura per sottoporre il soggetto al tampone naso-faringeo, direttamente a domicilio; il test ha dato esito positivo. È stata prontamente avviata l'inchiesta epidemiologica per identificare i contatti stretti in ambito familiare e lavorativo e per individuare le possibili fonti di contagio".

E' così emerso che il cittadino lavora presso uno stabilimento del settore agricolo nel mantovano. Sono stati quindi allertati il proprietario della ditta e il medico competente per confermare le informazioni sui contatti lavorativi, approfondire gli aspetti correlati al ruolo del paziente nel processo produttivo ed organizzare uno screening 'a tappeto' con tampone nasofaringeo su tutti i lavoratori impiegati nello stabilimento. "L'ATS ha quindi attivato i medici in servizio presso l'USCA di Mantova ed il personale delle Malattie Infettive - aggiunge l'assessore Gallera - per sottoporre al tampone i 250 dipendenti; l'analisi condotta finora su 172 lavoratori ha evidenziato la positività di 96 soggetti, oltre al caso 'indice' che aveva dato origine all'indagine". L'attività di screening proseguirà nella mattinata di domani con l'intervento dei medici delle USCA delle sedi di Mantova, Suzzara e Viadana, con il supporto degli operatori ATS, al fine di testare i rimanenti lavoratori del sito produttivo. "Abbiamo contestualmente avviato - commenta Salvatore Mannino, direttore Generale dell'ATS Valpadana - le inchieste epidemiologiche (tuttora in corso) sui casi identificati allo screening; queste hanno evidenziato come tre dei lavoratori positivi presentino sintomi lievi, mentre tutti gli altri sono asintomatici. L'ATS ha anche attivato il proprio Servizio di Sicurezza e Prevenzione negli Ambienti di Lavoro (PSAL). Sono stati disposti interventi di sanificazione straordinaria di tutti i locali, da ripetere anche nei prossimi giorni". "Le aziende agricole - conclude Mannino - per la loro organizzazione e per la tipologia dei lavoratori sono considerate siti produttivi sensibili, rispetto ai quali, ancor prima di questa segnalazione, ATS ha già avviato la programmazione di interventi di screening, anche in assenza di segnalazioni di casi di positività". 

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