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Repertorio

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Bollettino contagi coronavirus: un morto e 71 nuovi positivi in Lombardia. A Milano 20 casi

I dati ufficiali della Regione Lombardia e del ministero della Salute

Prosegue la lotta al coronavirus in Lombardia. Il bollettino ufficiale di domenica 9 agosto racconta la battaglia dei medici lombardi: ora i guariti e dimessi sono +29, calano i ricoveri (stabili quelle in terapia intensiva, diminuiscono di 7 quelli in terapia non intensiva). A Sondrio si registrano zero contagi. Uno a Cremona, Lecco e Pavia.

I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono 6.494, per un totale complessivo di 1.365.366. I nuovi casi positivi sono 71 (di cui 12 'debolmente positivi' e 3 a seguito di test sierologico). Tredici dei 'positivi' sono relativi al focolaio in provincia di Mantova. I guariti/dimessi sono in totale 74.432 (+ 29), di cui 1.431 dimessi e 73.001 guariti. In terapia intensiva ci sono 9 pazienti. I ricoverati non in terapia intensiva sono 155 (-7). Nelle ultime 24 ore è morta una persona, i decessi in totale dall'inizio dell'emergenza sono 16.833.  

I casi per provincia in Lombardia, l'infografica

I nuovi casi per provincia sono così divisi: A Milano sono 20, di cui 12 a Milano città; Bergamo: 5; Brescia: 12; Como: 6; Cremona: 1; Lecco: 1; Lodi: 3; Mantova: 13; Monza e Brianza: 6; Pavia: 1; Varese: 2; e Sondrio: 0.

Bollettino Coronavirus 9 agosto 2020-2

L'opinione dell'esperto sulla seconda ondata

"Definire la contagiosità di una malattia infettiva non è cosa semplice. In effetti, tecnicamente, non esiste una singola misura che possa definire la contagiosità di una malattia infettiva. È quindi molto difficile affermare in un tweet se il Sars-Cov-2 è molto o poco contagioso. Cosa che, purtroppo, molti si azzardano a fare aggiungendo confusione a confusione". È la premessa di Pier Luigi Lopalco, epidemiologo dell'università di Pisa, in un post su Facebook per fare chiarezza sul livello di contagiosità del nuovo coronavirus.

"Se dovessi azzardarmi a dire la mia - è la conclusione - i valori molto alti di trasmissione registrati all'avvio delle ondate pandemiche di Covid-19 sono legati alla totale suscettibilità della popolazione (è un virus pandemico), alla durata prolungata dello stato di portatore (per giorni un soggetto infetto è contagioso, anche nella fase pre-sintomatica) e alla completa assenza di misure di protezione, più che alla elevata capacità di trasmissione per singolo contatto. Se fosse così abbiamo buone probabilità di evitare una seconda ondata. Sempre a patto che la trasmissione venga contenuta con misure di prevenzione".

Un parametro importante in un’epidemia di una malattia infettiva è il cosiddetto R0 ovvero il “numero di riproduzione di base” che rappresenta il numero medio di infezioni secondarie prodotte da ciascun individuo infetto in una popolazione completamente suscettibile cioè mai venuta a contatto con il nuovo patogeno emergente. Questo parametro misura la potenziale trasmissibilità di una malattia infettiva.

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