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Stazione foto Ansa

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Bollettino coronavirus, 78 contagi tra Milano e hinterland: diminuiscono i ricoveri

Le persone ricoverate nelle strutture sanitarie della regione sono diminuite. Ecco i dati

Prosegue la lotta al coronavirus in Lombardia. Nella giornata di venerdì 11 settembre sono stati accertati altri 257 casi in tutta la Regione (a fronte di 17986 tamponi). Tra Milano e hinterland sono state trovate altre 78 persone positive al virus arrivato dalla Cina; all'ombra della Madonnina ne sono state infettate altre 42. I dati sono stati resi noti dalla Regione attraverso il consueto bollettino.

In 24 ore si è invertito il trend dei ricoveri: sono diminuite (di tre unità) le persone in terapia intensiva (attualmente occupate da 27 persone). Sono calati, inoltre, i ricoveri nei reparti: rispetto a ieri sono diminuiti di 10 unità (sono a quota 246). Nelle strutture sanitarie della Regione ci sono in tutto 273 persone affette da covid-19.

Non si è ancora fermata la lunga scia di morte provocata dal virus che in una sola giornata ha ucciso altre 4 persone; il totale (ufficiale) è arrivato a quota 16.896.

bollettino coronavirus 11 settembre 2020-2

Mascherine anche all'aperto fino al 15 ottobre: la nuova ordinanza a Milano e Lombardia

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha firmato giovedì 10 settembre una nuova ordinanza in vigore da venerdì 11 settembre a giovedì 15 ottobre 2020.

In base alla nuova normativa su tutto il territorio permane l'obbligo di usare la mascherina al chiuso, mentre all'aperto è obbligatoria nel caso in cui non sia possibile garantire il distanziamento sociale. Non sono soggetti all'obbligo i bambini al di sotto dei sei anni, nonché le persone con forme di disabilità non compatibili con l'uso continuativo della mascherina.

Il documento ribadisce tra l'altro che in tema di organizzazione del lavoro, resta obbligatoria la misurazione della temperatura per il datore e per i dipendenti, così come per i clienti dei ristoranti. Se dovesse risultare superiore a 37,5°, non sarà consentito l'accesso alla sede. Il datore di lavoro, direttamente o indirettamente tramite l'ufficio del personale, comunicherà tempestivamente tale circostanza e gli eventuali contatti lavorativi, al medico competente.

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