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Calcio, si riparte. Il Governo ha deciso le date. Primo match Juve-Milan (per la Coppa Italia)

Serie A e B il 20 maggio, ma prima le semifinali e la finale di Coppa Italia. La prima partita sarà dunque a Torino: Juventus-Milan

Sarà Juventus-Milan la prima partita ufficiale di calcio dopo lo stop dovuto all'emergenza sanitaria da Covid-19. Il match, valido per il ritorno di semifinale di Coppa Italia, si disputerà il 13 giugno, l'altra semifinale (Napoli-Inter) il giorno successivo, la finale a Roma il 17 giugno. Poi, il 20 giugno, riprenderanno anche il campionato di Serie A e di Serie B. Nulla ancora deciso per la Serie C ma l'ipotesi più probabile è la promozione diretta in B delle prime tre dei gironi (Monza, Vicenza e Reggina) e i playfoff e playout.

La decisione è stata presa giovedì 28 maggio al termine di un incontro tra il Governo e i rappresentanti del mondo del calcio e illustrata dal ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, dopo l'approvazione (da parte del comitato tecnico-scientifico) di un protocollo per la ripresa agonistica, che prevede tra l'altro la quarantena fiduciaria nel caso in cui un calciatore risultasse positivo al virus.

Nel caso in cui, dopo la ripresa del campionato, tornasse l'emergenza sanitaria, la Federazione ha un piano B (gironi di playoff e playout) e anche un piano C ("cristallizzazione" della classifica). Intanto il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri ha firmato due decreti dedicati allo sport: un fondo da 230 milioni di euro per tutti i lavoratori sportivi che non avevano ancora ricevuto nulla a marzo e un sostegno a fondo perduto alle associazioni e società sportive dilettantistiche. E Spadafora prosegue l'interlocuzione con Sky e Dazn per la trasmissione in chiaro delle partite, almeno parziale, anche per evitare assembramenti in luoghi pubblici.

Coppa Italia, le milanesi perplesse

Per il presidente del Milan, Paolo Scaroni, è «discutibile, sotto il profilo sportivo, assegnare un trofeo importante come la Coppa Italia con due partite in tre giorni e con le squadre in campo dopo oltre tre mesi di fermo». Il timore del numero uno rossonero è che le squadre e i giocatori non siano fisicamente pronti per affrontare questo impegno. «Comprendiamo - ha aggiunto Scaroni - il valore di poter offrire a tutti gli appassionati partite di qualità dopo mesi di lockdown».

Ancora più netta sembra essere la posizione dell'Inter: in viale della Liberazione si dicono «sconcertati» dal fittissimo calendario che si prospetta, soprattutto se alla semifinale e all'eventuale finale di Coppa Italia, e alla prima giornata di campionato dopo il lockdown, si aggiungesse il recupero della 25esima giornata. Tanto che, secondo alcune voci, il club nerazzurro sarebbe pronto a schierare la Primavera contro il Napoli per il match di Coppa Italia di ritorno.

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