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Smart Working

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La casa ai tempi del Covid-19: un questionario per capire come cambiano i rapporti coi vicini e la percezione dell'abitazione

Il questionario della Bicocca

L'emergenza sanitaria da Covid-19 ha costretto al lockdown e quindi a nuove abitudini, pima tra tutte la necessità di restare in casa molto più tempo del solito. L'abitare, come fenomeno sociale, è inevitabilmente cambiato, e l'Università Bicocca intende, con una indagine specifica, scoprire come. Tra gli obiettivi quello di individuare le caratteristiche di cui vi sarà bisogno in futuro, non soltanto dal punto di vista edilizio o dell'organizzazione interna degli spazi, ma anche per quanto riguarda i rapporti con il vicinato, i servizi di quartiere e così via.

Il dipartimento di Sociologia della Bicocca ha predisposto, insieme a Milano 2035 - Coalizione per l'abitare giovanile, un questionario che è possibile compilare online, dal titolo "L'abitare ai tempi del Covid-19", ovviamente anonimo. Tra le domande, quelle per "conoscere" il quartiere di riferimento: quindi si chiede se e quali servizi (sportivi, parchi, centri aggregativi, volontariato) sono presenti nel raggio di un quarto d'ora a piedi. 

E poi, domande riguardanti la propria abitazione e l'esperienza del lockdown: quindi, ad esempio, se la casa è adatta allo smart working. Ancora, di quali servizi speciali ci si è serviti durante la "quarantena", come la spesa a domicilio o la fornitura gratuita di pasti. E domande per capire se e come è cambiato il rapporto con i vicini di casa: aiuto reciproco mai svolto prima o, anche, soltanto l'aver parlato con qualcuno con cui fino ad ora non era mai accaduto.

L'irripetibile possibilità di guardare alla propria abitazione in un modo non ancora esplorato consente di esprimere necessità a cui prima, probabilmente, non si pensava, in relazione sia al proprio quartiere (e ai suoi servizi) sia ai rapporti con i vicini di casa sia, infine, alla propria casa in sé: e consente di guardare se gli spazi sono adeguati, non soltanto per una vita con ritmi completamente diversi, ma anche ad esempio per attività come lo smart working.

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