Covid, azioni legali contro chiusura centri estetici in Lombardia per il lockdown

La promessa dell'Unione Artigiani che si dice sconcertata per la decisione

Foto Pixabay

Centri estetici chiusi dal Dpcm firmato tra martedì e mercoledì dal premier Giuseppe Conte, se la Lombardia fosse effettivamente dichiarata zona a rischio 4 ("zona rossa"). E immediata la reazione dell'Unione Artigiani Milano e Monza-Brianza, che parla di «sconcerto».

«Questa scelta - rimarca Marco Accornero, presidente dell'Unione Artigiani - appare inaccettabile soprattutto a fronte degli impegni profusi dalle singole attività per ottemperare ai precisi protocolli di salute e sicurezza, che hanno comportato anche ingenti investimenti. La serrata dei centri estetici rischia di produrre l’esplosione dell’esercizio abusivo della professione a domicilio e del lavoro nero». 

L'Unione minaccia azioni legali per scongiurare la chiusura dei centri estetici. «In virtù di questa situazione - conclude Accornero - stiamo chiedendo al nostro ufficio legale approfondite valutazioni per le quali riserviamo ogni azione a tutela della categoria». Come si sa, sono stati invece "graziati" i parrucchieri e barbieri, che potranno continuare a essere aperti.

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