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Foto Lombardia Notizie

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Covid, la Cina blocca i maiali lombardi. Furia del Pirellone: "Ora il governo alzi la voce"

L'assessore Fabio Rolfi: "Inaccettabile associare diffusione covid a carne lombarda"

Nervi tesi tra la Cina e la Lombardia. Nelle scorse ore, stando a quanto denunciato dal Pirellone, il Paese asiatico avrebbe infatti bloccato alcuni container con carne suina lombarda a causa dell'emergenza coronavirus. 

"Il mercato della Cina è fondamentale per la suinicoltura lombarda e italiana, soprattutto per quanto riguarda le parti del maiale non interessate dalla filiera del prosciutto. La Lombardia è la prima regione d’Italia, alleviamo più della metà dei suini nazionali. Chiediamo al governo italiano di alzare la voce contro il blocco cinese delle importazioni della carne italiana”, l'appello dell’assessore regionale lombardo all’agricoltura, alimentazione e sistemi verdi, Fabio Rolfi. 

“I rapporti economici con la Cina – ha ricordato Rolfi – sono sempre stati positivi e vogliamo proseguire la collaborazione perché le nostre aziende non possono prescindere da sbocchi commerciali così importanti. Per questo è inaccettabile associare la diffusione del covid alla carne suina lombarda - le sue parole -. Ho chiesto al console di evidenziare queste problematiche al proprio governo nel solco della consolidata collaborazione tra Lombardia e Cina in ottica di interscambi commerciali. Il problema deve essere risolto il prima possibile e queste ombre devono essere scacciate perché diffondere notizie false crea un danno d’immagine incalcolabile”.

La Lombardia produce infatti più di metà del "patrimonio suinicolo" italiano - quasi 80mila capi vengono prodotti a Milano - e gli sbocchi verso la Cina sono necessari per non bloccare il sistema. “La suinicoltura italiana – ha concluso l’assessore Rolfi – sta soffrendo per il calo dei consumi e per la riduzione dei prezzi, si sta lavorando per scongiurare l’arrivo della peste suina e per fare un patto di filiera che consenta di fare rete e trovare nuove proposte commerciali. Il settore - ha concluso - non può sopportare la chiusura dei mercati esteri e la regione Lombardia farà di tutto per evitare questa situazione”.
 

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