Fontana contro le misure anticovid: "Le decisioni vanno prese su dati aggiornati"

Per il momento non è chiaro in quale fascia rientra la Lombardia. Il Dpcm entra in vigore venerdì

"Le valutazioni devono essere fatte sulla base di dati aggiornati ad oggi, tenendo conto delle restrizioni già adottate in Lombardia, dei sacrifici già fatti dai lombardi in questi dieci giorni per contenere la diffusione del virus, e dai quali registriamo un primo miglioramento". È quello che ha chiesto il governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana, attraverso un post su Facebook nel tardo pomeriggio di mercoledì 4 novembre.

In Lombardia l'epidemia da coronavirus è in espansione: i numeri in senso assoluto stanno crescendo, lo dimostrano i bollettini quotidiani, ma crescono più lentamenterispetto ai giorni scorsi. È pura e semplice matematica e lo si vede dai grafici.

Fino al tardo pomeriggio di mercoledì 4 novembre non era chiaro quando sarebbero entrato in vigore il decreto del governo. E proprio su questo punto il sindaco Sala aveva criticato l'esecutivo: ""Caro Governo, sono le 6 di sera, un bar milanese sta chiudendo e ancora non sa se alle 6 di domani mattina potrà riaprire. Quando glielo facciamo sapere?", aveva scritto su twitter il primo cittadino di Milano. 

Intorno alle 19 è arrivato un chiarimento: "Tutte le nuove norme previste dall'ultimo Dpcm - quelle riservate  alle aree gialle, arancioni e rosse - saranno in vigore a partire da venerdì 6 novembre. Lo ha deciso il governo per consentire a tutti di disporre del tempo utile per organizzare le proprie attività". Alle 20.20 è prevista anche una conferenza stampa del presidente del consiglio.

Per il momento, comunque, non è chiaro in quale fascia si troverà la Lombardia. La decisione, infatti, spetta al ministero della Salute e si basa sulle analisi di 21 indicatori da parte del comitato tecnico-scientifico nazionale. "Da nostre informazioni, l’ultima valutazione della Cabina di Monitoraggio del Cts con l’analisi dei 21 parametri risale a circa 10 giorni fa", ha chiosato il governatore Fontana.

Il bollettino di mercoledì 4 novembre

Nella giornata di mercoledì 4 novembre sono stati accertati altri 7.758 casi in tutta la Regione (a fronte di 43.716 tamponi). Tra Milano e hinterland sono state trovate altre 3.613 persone positive al virus. I dati sono stati resi noti dalla Protezione civile con il consueto bollettino.

Nelle ultime 24 ore si sono registrati altri 32 ricoveri di persone con gravi insufficienze respiratorie nelle terapie intensive; in totale i reparti di rianimazione stanno curando 507 casi. I posti letto occupati dai pazienti meno gravi sono aumentati di 278 unità per un totale di 5.018. Negli ospedali della Regione ci sono in tutto 5525 persone affette da SarsCov2.

Si allunga la scia di morte provocata dal virus. In una sola giornata ha ucciso altre 96 persone; il totale (ufficiale) è arrivato a quota 17.848.

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