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Riaprono le scuole. Ma chi non può frequentare e non ha il computer a casa?

Un ordine del giorno approvato all'unanimità impegnava la Regione Lombardia a pensarci. E' stato fatto?

In attesa della riapertura delle scuole il 14 settembre, che cosa ne è degli studenti e delle studentesse che da una parte non potranno recarsi negli edifici scolastici e dall'altra sono privi di device tecnologici per seguire le lezioni in modalità e-learning? Se lo chiede Elisabetta Strada, consigliera regionale dei Lombardi Civici, ricordando di avere promosso un ordine del giorno, a luglio 2020, in occasione dell'assestamento di bliancio 2020-2022, proprio su questo argomento.

L'ordine del giorno, approvato all'unanimità dal consiglio regionale, impegnava la giunta a sostenere il superamento del cosiddetto digital divide, ovvero la "distanza" tra la popolazioione dotata di strumenti tecnologici e quella che ne è priva, per gli scolari da 6 a 18 anni.

«Martedì in aula consigliare mi auguro di ricevere conferma dalla giunta che siano stati rispettati gli impegni presi a luglio per una riapertura tecnologicamente adeguata dell’anno scolastico», dichiara Elisabetta Strada: «La scuola riparte il 14 settembre, ma per diverse ragioni (strutturali e/o di distanziamento sociale) non tutti gli studenti di tutte le scuole lombarde potranno essere tutti i giorni in aula e certamente non tutti dispongono ancora di adeguati device tecnologici per seguire le lezioni in modalità e-learning, come evidenziato durante il periodo di lockdown».

L'ordine del giorno, concretamente, impegnava la giunta a realizzare la mappatura circostanziata degli studenti sprovvisti per difficoltà economiche degli strumenti digitali necessari (pc e tablet), e di quelli ospitati nelle comunità protette,  e prevedeva l’acquisto e la distribuzione, tramite le scuole, degli strumenti informatici necessari agli studenti beneficiari, prima dell’inizio dell’anno scolastico, al fine di consentire loro di poter accedere alla formazione a distanza ed evitare una condizione di palese disuguaglianza, garantendo un diritto fondamentale sancito dalla nostra Costituzione quale è quello allo studio.

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