Martedì, 26 Ottobre 2021
Coronavirus

Il maxi computer di Eni a disposizione della ricerca sul Coronavirus

Il maxicomputer è in grado di svolgere 51,7 milioni di miliardi di operazioni in un secondo, verrà utilizzato per individuare i farmaci più sicuri e promettenti nella lotta al coronavirus

Un maxi computer in grado di eseguire (letteralmente) 51,7 milioni di miliardi di operazioni in un secondo. È Hpc5, macchina di Eni, che è stata messa a disposizione della scienza per la ricerca sul coronavirus. La società, inoltre, fornirà ai ricercatori tutte le sue competenze di modellazione molecolare.

La collaborazione, spiega Eni, si svilupperà nell'ambito del progetto europeo Exscalate4cov guidato dall'azienda biofarmaceutica Dompé, che aggrega istituzioni e centri di ricerca in Italia e altri Paesi europei, per individuare i farmaci più sicuri e promettenti nella lotta al coronavirus. Eni contribuisce ai lavori nell'ambito di una partnership con Cineca, un consorzio di ricerca non profit nel contesto del quale collaborano università, centri di ricerca nazionali e il Ministero dell'Università e della Ricerca italiano.

Il team di lavoro congiunto effettuerà la simulazione dinamica molecolare di proteine virali ritenute rilevanti nel meccanismo di infezione da Covid-19, per identificare, mediante l'impiego di banche dati contenenti 10mila composti farmaceutici noti, quelli più efficaci. Successivamente si svilupperà una attività per la ricerca di nuove molecole specifiche anti-virali attraverso lo screening di miliardi di strutture. Eni ha già avviato con Cineca le attività e ha messo a disposizione del consorzio le proprie competenze tecniche e l'utilizzo del sistema di supercalcolo Hpc5, il più potente al mondo a livello industriale. La sua architettura ibrida rende particolarmente efficiente gli algoritmi per la simulazione molecolare.

Come è formato il super computer

Hpc5 è un cluster di calcolo e cioè un insieme di computer che collaborano fra loro per moltiplicare le prestazioni complessive. In totale, l’infrastruttura digitale mette a disposizione oltre 3400 nodi di calcolo e oltre 10.000 schede grafiche.

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