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Spesa sospesa, passo indietro di Conad: «Abbiamo valori del 25 Aprile, non collaboriamo con neofascisti»

L'associazione neofascista era stata indicata dal Municipio 7 per la consegna di spesa alimentare da due supermercati. Poi il passo indietro

Passo indietro di Conad dopo l'annuncio di una collaborazione tra due supermercati milanesi e l'associazione Bran.Co, molto vicina al movimento neofascista Lealtà Azione, per la distribuzione di spesa alimentare a famiglie bisognose in tempi di Covid-19. L'amministratore delegato di Conad Francesco Pugliese ha scritto su Twitter che «i valori del 25 Aprile sono gli stessi su cui è stata fondata Conad» e che quindi la catena non può collaborare con l'associazione. Che era stata indicata da «un amministratore locale», ovvero il presidente del Municipio 7 Marco Bestetti, di Forza Italia.

Resta in atto l'iniziativa di solidarietà annunciata il 24 aprile che coinvolge, dal 27 aprile al 3 maggio 2020, 19 supermercati Conad di Milano, con il progetto di "spesa sospesa". Per ogni scontrino emesso nei punti vendita, saranno devoluti 20 centesimi di euro a sostegno di una realtà del territorio (diversa per ogni Municipio milanese, escluso il Municipio 8 dove nessun supermercato ha aderito) attiva in campo sociale e per progetti di aiuto a coloro che faticano a fare la spesa. 

Spesa sospesa, ecco i Conad che partecipano

I vari presidenti di Municipio hanno indicato le associazioni che si occuperanno di raccogliere i 20 centesimi per ogni scontrino e utilizzarli per la spesa alimentare. Le realtà coinvolte sono Ibva Onlus (per il Municpio 1 con i supermercati di va Correnti, via Bandello, via Merlo e via Circo), Sos Milano (Municipio 2: via Venini 37, via Venini 50, via Padova e via Pozzi), Opera San Francesco (Municipio 3: via Benedetto Marcello), La nostra Comunità (Municipio 4: corso Lodi), Opera Cardinal Ferrari (Municipio 5: via Meda, via Castelbarco e corso San Gottardo), QuBI (Municipio 6: va Ponti), Locanda Gerico (Municipio 9: via Astesani, piazza Bruzzano e via Tartini).

Nessun problema sollevato per tutte queste associazioni, scelte da presidenti di Municipio di centrosinistra (1, 3, 6) e di centrodestra (2, 4, 5, 9), mentre per il Municipio 7 (coinvolti i supermercati di viale Murillo e via Buonarroti) ora occorrerà indicare un'altra realtà del territorio, perché appunto Conad ha rifiutato di collaborare con Bran.Co. A protestare erano stati sia l'Anpi sia la Cgil, che avevano fatto notare come la scelta di una associazione legata a Lealtà Azione fosse avvenuta alla vigilia del 25 Aprile, festa della Liberazione dal fascismo e dal nazismo.

Le polemiche su Bran.Co

In passato l'associazione Bran.Co si è distinta per aiutare soltanto le famiglie italiane, e questa era una ulteriore preoccupazione soprattutto nel quartiere di viale Murillo, dove è piuttosto significativa la presenza di nuclei di origine straniera sotto la soglia di povertà. Ma su questo Bestetti aveva cercato di rassicurare spiegando che sarebbe stato il Municipio a indicare le famiglie a cui consegnare la spesa alimentare. E di più, il presidente del Municipio aveva anche evidenziato che Bran.Co parteciperebbe a "Milano Aiuta", il progetto del Comune di Milano che, grazie alle associazioni, consegna pasti, spesa e medicinali ai cittadini fragili. Una partecipazione però smentita da Anna Scavuzzo, vice sindaco di Milano, secondo cui Bran.Co si era detta disponibile ma non aveva poi firmato la convenzione.

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