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Coronavirus, l'Ats ai cittadini: "Rispettate le regole per la tutela di tutti"

La preoccupazione per la crescente pressione negli ospedali

Il grido d'allarme di Walter Bergamaschi, direttore generale di Ats Milano Metropolitana, è chiaro e forte: il dirigente si appella a tutti i cittadini, nessuno escluso, per fermare l'escalation di contagi che, ultimo dato di domenica, ha toccato quota 1.463 nuovi positivi in tutta l'area metropolitana e 727 a Milano città.

A preoccupare sono anche i ricoveri, sebbene siano in numero nettamene inferiore rispetto alla prima ondata di primavera: l'Humanitas di Rozzano ha riaperto il suo reparto Covid con ricoveri che, per ora, si contano ancora sulle dita di una mano. Al Sacco (al pronto soccorso) da giorni ormai non accettano ingressi non Covid. E tutti già parlano dell'apertura dell'ospedale della Fiera, quello che nella prima ondata era stato attivato quando ormai quasi non serviva più.

Uno dei nodi aperti è come fare per garantire il più possibile che le strutture sanitarie possano continuare ad erogare le prestazioni "usuali", quelle non Covid. E' molto probabile che diverse operazioni già programmate vengano sospese, come già è accaduto negli ospedali campani. Ed è ormai certo che si cercheranno hotel per collocare in quarantena le persone che non possono restare isolate nelle proprie abitazioni, come durante la prima ondata con l'Hotel Michelangelo. 

"Rispettare le regole per tutelare sé stessi e gli altri"

Dall'Ats sono preoccupati soprattutto per la crescente pressione negli ospedali. Ai medici di base verrà quindi chiesto di rafforzare i contatti con i pazienti per segnalare con prontezza i casi sospetti; ai cittadini comuni, fin da ora, di rispettare con attenzione tutte le regole per tutelare sé stessi e gli altri.

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