Epidemia, al Trivulzio 64 contagi tra i dipendenti e 7 tra i pazienti

In corso nuovi test a causa della presenza di falsi positivi dopo gli ultimi tamponi

Ancora contagi al Pio Albergo Trivulzio, al centro di un'inchiesta della Procura di Milano per i numerosi decessi avvenuti nelle Rsa lombarde durante la prima ondata di coronavirus. A novembre i dipendenti positivi al covid sono 64, su circa 551 (di cui 20 in attesa del referto). A riferirlo l'ultimo bollettino dell'istituto.

Il Pat spiega però che "in considerazione dei falsi positivi risultati tra i pazienti l'azienda sta provvedendo" a sottoporre a "nuovo tampone anche il personale asintomatico risultato positivo". Su circa 900 pazienti, invece, sono sette quelli risultati positivi al test. Anche 45 degenti che sembravano essere stati contagiati ad un secondo test sono poi risultati negativi.

Vista la nuova ondata dell'epidemia e il suo protrarsi - comunica il Trivulzio - i nuovi ingressi per le cure intermedie sono sospesi a data da destinarsi. A metà ottobre la struttura aveva proibito temporaneamente le visite ai familiari dei degenti.

 "A causa del riscontro dell'andamento epidemico in repentina e continua crescita sul territorio nazionale - aveva comunicato l'istituto milanese per anziani - l'unità di coordinamento aziendale ha disposto la chiusura delle visite ai parenti dal 9 ottobre 2020". Diverse erano state le proteste delle famiglie degli ospiti, che avevano denunciato: "Non ci fanno vedere gli anziani neanche dietro un vetro".

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