Coronavirus, in Lombardia e a Milano frena la crescita di vittime e nuovi contagi

Aperto l'ospedale in Fiera. Tutti gli aggiornamenti di martedì in diretta

Medici e infermieri

Altra giornata di guerra al Coronavirus quella di martedì 31 marzo per Milano e la Lombardia, che da ormai più da un mese fanno i conti con la lotta all'epidemia di Covid-19. 

Gli ultimi aggiornamenti hanno aperto qualche piccolo spiraglio di luce, con il trend dei contagi che sembra aver finalmente confermato il suo rallentamento. La guerra, come più volte l'hanno ribattezzata i vertici regionali, non è comunque finita e quegli stessi vertici regionali hanno già ufficiosamente confermato che divieti e restrizioni andranno avanti almeno fino a metà aprile. E intanto è stato ufficialmente aperto l'ospedale in Fiera

Gli aggiornamenti di martedì 31 marzo 2020

19.15 - Amsa sanificherà la città entro il 3 aprile

Amsa, la società che si occupa della pulizia delle strade della città e dello smaltimento dei rifiuti, ha fatto sapere che entro il 3 aprile sanificherà tutta la città

Ad oggi sono state interessate dal servizio circa 3.500 vie di Milano, per oltre 2.500 km totali. Gli itinerari quotidiani prevedono squadre sia nelle zone centrali della città sia nei quartieri più distanti dal centro per circa 150 km di vie sanificate al giorno.

18.40 -  "Scaricate l'app allertaLOM"

Fabrizio Sala ha chiesto ai cittadini lombardi di scaricare sui propri cellulari un'applicazione - allertaLOM - "per tracciare la mappa del rischio di contagio". La app raccoglierà i dati forniti dai cittadini in modo anonimo. Nella app, ha spiegato Fabrizio Sala, c'è un servizio coronavirus dove "bisogna compilare un questionario anonimo" in cui viene chiesto il sesso, l'età e se si sono avuti alcuni sintomi e contatti con positivi. Il questionario può essere aggiornato ogni giorno, ma non più di una volta al giorno. La app serve "ai nostri virologi, epidemiologici per trarre una mappa del rischio contagio" e "serve per fini statistici". "Non sostituisce nessun test né il controllo dei medici" è stato spiegato, ma "è un'arma in più per contrastare l'emergenza coronavirus".

18.30 - Sala: "Le misure stanno producendo effetti positivi"

Il vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala ha fatto il punto della situazione dopo due settimane di monitoraggio della mobilità dei lombardi effettuata in collaborazione con le compagnie telefoniche che rilevano i cambi di celle alle quali si agganciano gli smartphone quando le persone sono in movimento. "Le aziende essenziali continuano a lavorare, ma gli effetti sugli spostamenti li stiamo vedendo su tutte le strade lombarde e la gente è rimasta a casa come avevamo chiesto in tutti i nostri appelli.  La ripresa di molte attività lunedì ha inevitabilmente alzato la percentuale degli spostamenti ma il calo è significativo. Le misure stanno producendo effetti positivi - ha concluso il vicepresidente Sala - e come vediamo dai numeri i lombardi sono estremamente attenti e rispettosi dei divieti e delle restrizioni. Serve un ulteriore sforzo e fare il possibile per rallentare ancor di più il pericolo dei contagi".

18.10 - Gallera: "Calano anche i ricoveri in terapia intensiva"

"I dati di oggi - ha detto l'assessore Gallera in videoconferenza - sono la conferma è di una di una speranza che diventa qualcosa di più, anche se non dobbiamo in alcun modo abbassare la guardia e dobbiamo continuare con grande fermezza. Il dato delle terapie Intensive è un dato molto positivo. Addirittura oggi c'è quasi un un pareggio tra nuove entrate e uscite. Sono in totale 1.324 coloro che sono in terapia intensiva covid-19 su un totale di 1.470 pazienti, alcuni sono in attesa del tampone. C'è ormai un trend di minori ricoveri in terapie intensive. Questo è un elemento importante, che ci sta portando anche a ritenere l'ospedale in Fiera ancora più importante perché tutti quei posti letto che durante l'emergenza abbiamo creato bloccando l'attività operatoria chirurgica, utilizzando le sale operatorie, piano piano potranno tornare alla normalità".

17.45 - Il bollettino della Regione

Continua la progressione del Coronavirus a Milano. La marcia dell'agente patogeno arrivato dalla Cina non si è fermata ma la sua forza sta calando. Lo si evince dai dati che evidenziano sempre un aumento ma nettamente meno marcato rispetto ai giorni scorsi. A Milano i casi di coronavirus sono diventati 3.656 e sono cresciuti di 96 unità in 24 ore, tra domenica e lunedì 30 marzo, invece, si era registrato un aumento di 154 casi. E se come dicono i tecnici i dati non vanno analizzati di giorno in giorno ma di settimana in settimana negli ultimi sette giorni si è passati da picchi di 310 aumenti a meno di 100. I contagi crescono più lentamente anche all'interno della città metropolitana dove i casi sono arrivati a 8.911 (+243 nelle ultime 24 ore, negli ultimi sette giorni si sono registrati aumenti tra 373 e 547 unità). In tutta la Regione, invece, si sono registrati 1.047 nuovi casi: oltre 100 in meno rispetto a lunedì 30 marzo. Ancora alto il dato dei decessi: oggi il coronavirus ha ucciso 381 persone".

Coronavirus, i casi provincia per provincia

La provincia più colpita dal coronavirus è quella di Milano in cui si registrano 8911 casi. Seguono Bergamo (8.803), Brescia (8.367), Cremona (3.869), Monza e Brianza (2.462), Pavia (2.133), Lodi (2.116), Mantova (1.688), Lecco (1.470), Como (1.101), Varese (893), Sondrio (470).

  

Come procede la linea dei nuovi contagiati

Negli ultimi giorni la linea dei nuovi contagi, elaborata secondo i dati resi noti dalla protezione civile, sta virando sempre più verso il basso. Nelle giornate di lunedì e martedì 31 marzo si è attestata prima al di sotto dei 3 punti percentuali (2,8 nella giornata di lunedì) e successivamente poco al di sotto dei 2,5 (2,48 nella giornata del 31 marzo). Solo una settimana fa la linea era a quota 6,8. Ciò non vuol dire che non ci sono più contagiati ma che l'epidemia sta procedendo con meno forza rispetto ai giorni scorsi.

16.00 - Mascherine lombarde, polemica Fontana-Iss su certificazione

"Giallo burocratico" sulle 900 mila mascherine giornaliere che un'azienda di Rho, la Fippi, è pronta a produrre in seguito a un accordo con Regione Lombardia e alla consulenza del Politecnico. Attilio Fontana, presidente della Regione, martedì mattina ha fatto sapere che non è ancora arrivata la certificazione dell'Istituto superiore di sanità, che avrebbe «chiesto tempo» per poterla rilasciare. «E' inammissibile che in una situazione come questa ci si faccia ancora in ingolfare dalla burocrazia, chiedo chiedo che la procedura venga risolta non nello spazio di settimane ma nello spazio di ore».

Nel pomeriggio è poi arrivata una replica da parte di Silvio Brusaferro, presidente dell'Iss, che ha spiegato che «la capacità di capacità di filtrare i microrganismi diventa un fatto fondamentale per le persone. Dobbiamo abbinare il supporto a questo enorme sforzo di riconversione con la garanzia che gli standard delle mascherine siano tali da poterle garantire». Brusaferro ha aggiunto che l'Iss ha fornito alle aziende le specifiche tecniche e ha anche già rilasciato ottanta autorizzazioni a produrre mascherine in attesa di ricevere le prove tecniche delle capacità di filtraggio delle mascherine. «Ma intanto le aziende possono produrre».

12.38 - Il messaggio di Bertolaso: "Fiero di essere italiano"

Il consulente di Attilio Fontana, Guido Bertolaso, ha inviato a tutti i lavoratori un messaggio dopo l'ultimazione dell'ospedale Covid-19 in FieraMilano. "Sono fiero di essere italiano, ma bisogna ancora lottare", ha detto.

12.00 - Sala: "C'è voglia di ripartenza"

Il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha parlato a 360 gradi dell'emergenza Coronavirus nella sua città nell'ormai classico "buongiorno da palazzo Marino", il video messaggio che il primo cittadino pubblica ogni mattina sui suoi canali social. "Oggi si comincia a respirare un'aria diversa, c'è più voglia o addirittura necessità di parlare di ripresa, di ripartenza", ha detto Sala, "anche se è ovvio che nessuno ignora il fatto che siamo in una situazione molto complessa". 

"Siamo in una fase in cui c'è più consapevolezza delle proprie difficoltà - ha sottolineato -. «Riuscirò a pagare l'affitto che è alto? Ho perso un lavoro o rischio di perderlo, faccio fatica a far la spesa», ecco - ha continuato Sala parlando ai suoi concittadini più bisognosi -, la mia promessa è che noi siamo qui per pensare a chi è in più difficoltà e e vi garantisco che dal primo giorno abbiamo lavorato in questo senso". 

11.40 - Come sarà l'ospedale in Fiera

L'ospedale in Fiera sarà un vero e proprio padiglione del Policlinico e disporrà di 8 reparti con 53 letti. All'interno lavoreranno 200 medici anestesisti e rianimatori, 500 infermieri e altre 200 persone. 

I pazienti saranno trasferiti dal coordinamento regionale dell'Unita' di crisi. Con l'inizio della prossima settima entreranno i primi 24 ricoverati. 

11.30 - Inaugurato l'ospedale in Fiera

Lavori finiti. È stato ufficialmente inaugurato martedì mattina il nuovo ospedale in Fiera a Milano, costruito in tempi record per rispondere all'emergenza Coronavirus. All'apertura hanno partecipato il presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana, insieme al presidente della Fondazione Fiera, Enrico Pazzali, al direttore generale del Policlinico di Milano che lo avrà in gestione, Pino Belleri e Gerardo Solaro del Borgo, presidente Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine d Malta che ha riportato un messaggio di Guido Bertolaso, l'anima di questo progetto e al momento ricoverato proprio per un'infezione da Covid-19.

A pieno regime disporrà di più di 200 posti di terapia intensiva. L'opera è stata interamente finanziata da 1.200 donatori con il loro contributo da 10 euro a 10 milioni. "Anzitutto desidero ringraziare - ha detto Fontana - tutti gli uomini e le donne che hanno lavorato in maniera indefessa e incredibile per 24 ore al giorno. Qui è stato realizzato un ospedale di altissima qualità e di altissima tecnologia che potrà diventare un punto di riferimento per tutto il Paese. Un grazie particolare va al 'maestro' di questa operazione con un entusiasmo che ha coinvolto tutti, e mi riferisco ad Enrico Pazzali. E poi Guido Bertolaso: l'ho sottratto a un momento di riposo e lui non si è risparmiato. Ha saputo trasformare un'idea in qualcosa di concreto e ha saputo dare ulteriore determinazione e forza a quella che era solo un'idea". 

"Questa è la storia di Milano e della Lombardia - ha continuato Fontana - fatta di gente operosa, proattiva e generosa. Questa è la rappresentazione della storia della Regione che prosegue la storia del Policlinico, l'ospedale dei milanesi". 

9.36 - Morelli: "Milano zona economica speciale"

"La Lega milanese riprende l’indicazione del segretario Matteo Salvini di riconoscere Milano Zona economica speciale per evitare delle perdite irreparabili che pagheremmo a livello locale ma anche nazionale". Lo scrive in una nota Alessandro Morelli, capogruppo della Lega a Palazzo Marino.

9.00 - Consigliere di Municipio guarito, ma morto il padre

Amaro lieto fine per Luca Perego, esponente della Lega in Municipio 9 dove è presidente del consiglio del "parlamentino" di Niguarda, Bicocca, Bovisa e Comasina (quest'ultimo è il suo quartiere). Da venti giorni era ricoverato al Bassini di Cinisello: lo stesso giorno avevano ricoverato anche il padre settantenne (al Niguarda). Lui ce l'ha fatta, è tornato a casa il 30 marzo per completare la guarigione con un isolamento a domicilio; il padre invece, dopo una decina di giorni di ricovero, è venuto a mancare.

8.05 - Morto operatore della clinica Città Studi

Clinica Città Studi in lutto. Nelle scorse ore si è spento a causa del Coronavirus, Miguel Angel Pachas Mora, 53 anni, origini peruviane, una moglie e tre figli. I suoi colleghi hanno voluto dedicargli un ultimo saluto, commosso e commovente. "Caro Miguel, è un brutto momento per lasciarci, oggi più che mai abbiamo bisogno di te - scrivono -. Sentiamo ancora riecheggiare il tuo nome nel corridoio della radiologia, “Miguel!, Michelangelo!, Pachas!”. È uno di noi che grida il tuo nome certo che tu accorra a dare manforte". 

Ci rimane il tuo senso di appartenenza alla famiglia, alla tua comunità, alle tue radici. Ci rimangono i pazienti che chiedono e chiederanno di te. Ci rimane un senso di colpa per non averti ringraziato abbastanza. Ci rimane un enorme senso di vuoto - concludono -, la certezza che nulla sarà come prima. Senza di te, senza il tuo “aiuto”. Ciao Miguel. I tuoi colleghi di lavoro".

4.00 - Caccia ai test per il Covid

"Una task force di esperti della Lombardia ha avviato una valutazione scientifica su più di 100 diverse tipologie di test commerciali per la determinazione degli anticorpi che si sviluppano a seguito dell’infezione da Coronavirus, al fine di estendere le possibilità di screening su ampi strati della popolazione”. Lo hanno fatto sapere Fontana e Gallera, lasciando intendere che si sta quindi cercando un test in grado di dare risposte su "ampia scala"..

“Si tratta di un primo passo – hanno aggiunto - volto all'identificazione delle proposte diagnostiche che diano le migliori garanzie di specificità, sensibilità, semplicità d'uso ed alta velocità e capacità di essere processati. La Lombardia metterà a disposizione i risultati di questa analisi in ambito nazionale ed internazionale”.

3.00 - Coronavirus, sempre meno persone in strada 

I lombardi si muovono sempre meno. I rilevamenti degli spostamenti, elaborati in base al cambio delle celle telefoniche degli smartphone, mostrano un continuo e costante calo degli spostamenti nel territorio lombardo come certificano i dati ricevuti lunedì dalla regione. 

"Il dato di ieri della mobilità lombarda è del 24%, in calo rispetto alla precedente domenica", le parole del vicepresidente di Regione Lombardia, Fabrizio Sala. "Anche calcolando che abbiamo avuto un'ora in meno, a causa del passaggio all'ora legale - ha aggiunto - è un dato molto basso visto che la domenica prima era del 26%".

1.01 - Posti in ospedali (vuoti) e hotel per le quarantena

Regione Lombardia ha stanziato 11 milioni di euro per trovare posti letto per la quarantena di pazienti che non possono svolgere il loro "periodo di osservazione" in ambiente protetto a casa. "Questi pazienti potranno usufruire di un periodo di osservazione in ambiente protetto, all’interno di strutture sanitarie o sociosanitarie non utilizzate, aree ospedaliere o di altre strutture ricettive, alberghi, adeguatamente attrezzate di presidi sanitari idonei - hanno spiegato il presidente Attilio Fontana e l'assessore al Welfare, Giulio Gallera -. Saranno le Ats, attraverso avvisi pubblici, ad individuare i gestori di strutture disponibili che possano offrire tale servizio, in cambio di una retta giornaliera massima di 150 euro”.

Ai pazienti viene misurata regolarmente, due volte al giorno, la temperatura corporea e la saturazione di ossigeno. Saranno utilizzati - ha fatto sapere il Pirellone - reparti ospedalieri di strutture pubbliche o private - anche solo autorizzate - al momento non utilizzati e dotati di impianti di gas medicali adeguati, ovvero strutture sociosanitarie, anche solo autorizzate, dotate di impianti di gas medicali adeguati. Possono altresì essere utilizzate strutture all’interno di altre strutture ricettive

Coronavirus, contagi e morti in regione Lombardia

Sono arrivati a 42.161 i contagiati da Coronavirus in Lombardia. Nelle ultime 24 ore c'è stato un aumento di 1.154, rispetto ai 1.592 del giorno precedente. I ricoverati sono 11.816, con un aumento di 202 nell'ultimo giorno, che è comunque minore dei 461 del giorno precedente. Il dato della terapia intensiva fa segnare un +2, che porta il totale a 1.330 pazienti. "È un +2 totale degli spazi che vengono occupati", aveva però chiarito Gallera, spiegando che il dato è una differenza tra i nuovi posti occupati e i posti che si liberano ogni giorno "per persone che decedono e persone che vengono dimesse". 

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I morti toccano la tragica quota di 6.818 in Lombardia, con 458 vittime nell'ultimo giorno. I guariti totali arrivano a 10.337, con 1.082 dimissioni dagli ospedali nelle ultime 24 ore.  

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